13 Maggio 2016
Tracciabilità dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura

In Italia più di due pesci su tre provengono dall’estero e solo in Veneto, nel 2014, le importazioni hanno raggiunto quota 700 milioni di euro, di cui il 27% riguarda il pesce fresco. Il rischio che venga servito ai consumatori pesce importato come made in Italy resta alto senza l’obbligo di indicare la provenienza dei prodotti ittici nei menù dei ristoranti. “Nel Delta – spiega Alessandro Faccioli, responsabile Impresa Pesca di Coldiretti Rovigo – produciamo eccellenze ittiche che servono tutto il mercato nazionale. Basti pensare che solo nel 2015, dal porto di Pila, sono sbarcate oltre 10 mila tonnellate di pesce”. Sulle produzioni di qualità made in Italy pesa l'alto tasso di frodi alimentari, che si perpetuano in particolare attraverso un'etichettatura scorretta. Nel merito, a seguito di forti e ripetute pressioni, è intervenuto il Parlamento Europeo, la cui proposta di risoluzione sulla tracciabilità dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura nella ristorazione e nella vendita al dettaglio è stata votata positivamente. Gli Stati Membri sono dunque invitati a rafforzare i controlli nazionali per contrastare le frodi, mentre la Commissione Europea dovrà monitorare ad intervalli regolari la misura in cui le informazioni richieste figurano nelle etichette. Coldiretti Impresa Pesca accoglie favorevolmente questo provvedimento: “Si tratta di una proposta in linea con il progetto di un sistema solido di tracciabilità, dallo sbarco al consumo – aggiunge Faccioli – che rappresenta una garanzia per i consumatori e che può ridurre la dipendenza degli scambi commerciali delle importazioni di prodotti della pesca e dell’acquacoltura, rafforzando così anche il mercato locale”. Un ulteriore risultato positivo è stato raggiunto. Nelle etichette sarà indicata, infatti, la tecnica di pesca (rete, nasse, strascico, lampara, ecc...). “Coldiretti Impresa Pesca è da tempo impegnata in progetti che mirano alla trasparenza dell’informazione nei confronti dei consumatori, per una filiera corta e tracciabile, dal mare alla tavola, in particolare nell’ambito della ristorazione – conclude Faccioli – vogliamo raggiungere un vero e proprio “menu tracciato”, con il coinvolgimento diretto dei ristoratori, che divengono così garanti dell’origine del pesce servito ai clienti”.

  Intervento SRG01  Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli    Obblighi pubblicità SRG01  

InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

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DGR1 1134 del 01.10.2024

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PSR Rovigo Corsi

 

 PSR Rovigo - Corsi

 

Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

Campagna Amica

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Progetto CANAPA IN FILIERA   Clicca qui per il banner del progetto Mis 16.1 e 16.2 Clicca qui per la Scheda del progetto