PETTORAZZA GRIMANI (RO) – Buon cibo e bel canto, nella cornice delle terre bonificate dalla Serenissima nel Cinquecento. Si terrà sabato 25 ottobre, dalle 20 e trenta, all’agriturismo Val Pilotta, socio Coldiretti Terranostra di Fasana/Pettorazza Grimani, l’ultimo appuntamento con “Musica a corte”. E’ un calendario di eventi musicali abbinati ai menù tipici polesani, che si è svolto durante l’estate in varie corti rurali e luoghi di pregio storico, all’interno del progetto “Medieterranea”, finanziato con fondi europei del Piano di sviluppo rurale attraverso il Gal Polesine Adige e la Provincia di Rovigo.
La serata conclusiva prevede la messa in scena dell’opera buffa per antonomasia, “La serva padrona”, intermezzo in due parti di Giovan Battista Pergolesi, eseguita dagli allievi del conservatorio musicale Francesco Venezze di Rovigo: Gioia Crepaldi (soprano), Giacomo Nalin (basso), Valentina Borgato ed Elena Spremulli (violini), Ludmilla Lucchiari (viola), Marco Venturini (violoncello).
Donatella Baldisserotto, titolare dell’agriturismo Val Pilotta, porterà invece in scena, direttamente dalla sua cucina, le profumate bruschette con l’aglio bianco polesano Dop, il risotto con l’Insalata di Lusia Igp, le tagliatelle al ragù alla maniera della famiglia, il carrè di maiale allevato in azienda con verdure e patate arrosto e un assaggio di mussetto con polentina.
La vezzosa storia della serva Serpina che riesce a sposare il ricco padrone Uberto, trova la sua naturale collocazione a Val Pilotta, un’azienda agricola e agrituristica che sorge su quella che nel Cinquecento era una palude. Nel 1546 il senato della Repubblica di Venezia, che dominava il Polesine, avviò una grande opera di bonifica costruendo un sistema fitto di canali che doveva convogliare l’acqua alle “botti”, le idrovore sotto l’Adigetto e da lì alle valli di Cavarzere, prosciugando tutto il territorio di Pettorazza Grimani, che nacque forse sulle capanne degli operai che vi lavorarono. I costi dell’enorme opera furono sostenuti da alcune nobili famiglie veneziane, come i Papafava ed i Grimani, nomi che restano oggi nella nomenclatura dei luoghi, e che ebbero come contropartita vaste terre sottratte alle acque da coltivare poi a frumento.
Per respirare quella storia di uomini e virtù, e gustare i prodotti offerti dalla quella terra resa fertile dalle inondazioni occorre prenotarsi all’agriturismo Val Pilotta: 329/4924103.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
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