12 Maggio 2014
STOP AL SEGRETO SUI FLUSSI AGROALIMENTARI

“I flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero per la produzione alimentare italiana saranno finalmente resi pubblici dal ministero della Salute. Sembra una notizia di poca rilevanza per il nostro territorio, ma anche i polesani pranzano tutti i giorni ed anche in Polesine arrivano materie prime estere che saranno confezionate dalle nostre imprese agroalimentari private”.
E’ quanto dichiara il direttore di Coldiretti Rovigo, Silvio Parizzi nel commentare l’annuncio del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, la quale ha accolto le richieste del presidente nazionale di Coldiretti, Roberto Moncalvo.
 
“Da anni ci battiamo per la trasparenza dell’origine dei prodotti – aggiunge il direttore Parizzi – e grazie all’ultima azione dimostrativa, che anche noi di Coldiretti Rovigo abbiamo realizzato al Brennero, lo scorso dicembre, andando a verificare i tir che attraversavano il confine, un primo importante passo si è ottenuto. Lo stop al segreto sui flussi commerciali con l’indicazione delle aziende che importano materie prime dall’estero ora dovrebbe essere completato con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti”.
Le importazioni agroalimentari in Italia hanno raggiunto la cifra record di 40 miliardi di euro nel 2013: più 20 per cento rispetto all’inizio della crisi nel 2007. Contestualmente sono più che triplicate le frodi: più 248 per cento di cibi e bevande sequestrati dai Nas, perché adulterate, contraffate o falsificate.
 “Sono crimini particolarmente odiosi – commenta Parizzi - si fondano sull'inganno e colpiscono soprattutto le persone che, a causa della crisi, hanno meno disponibilità di reddito e per risparmiare cercano alimenti a basso costo, dietro i quali spesso si nascondono ricette modificate, uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi sui quali è importante garantire la trasparenza”.
“La trasparenza dei flussi – conclude Parizzi - è importante per evitare le truffe agroalimentari, informare correttamente i consumatori e sostenere le nostre imprese agricole sottoposte ad una continua concorrenza sleale: circa un terzo (33 per cento) della produzione complessiva dei prodotti agroalimentari venduti in Italia ed esportati col marchio Made in Italy, contiene materie prime straniere all’insaputa dei consumatori e in danno delle aziende agricole”.

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InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

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DGR1 1134 del 01.10.2024

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PSR Rovigo Corsi

 

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Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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