Coldiretti, “E’ la distintività delle produzioni agricole che difende i nostri redditi”
Finisce l’avventura della patata Ogm e dei prodotti transgenici creati dalla multinazionale tedesca Basf.
«Con la decisione di rinunciare allo sviluppo e alla commercializzazione di nuovi prodotti transgenici (ogm) destinati all'Unione europea, la società tedesca Basf prende giustamente atto della crescente opposizione della maggioranza dei cittadini europei che, in quasi due casi su tre (61 per cento), si sono detti molto contrari ai cibi geneticamente modificati».
Lo afferma con soddisfazione il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, nel commentare una comunicazione ufficiale della multinazionale tedesca, con cui annuncia “Questi tipi di tecnologia non sono sufficientemente accettati dalla maggioranza dei consumatori, degli agricoltori e dei responsabili politici. Per questo non c’è ragione economica per continuare a investire in prodotti che devono essere esclusivamente coltivati in questo mercato”.
«E’ evidente – prosegue Giuriolo – che per fare reddito in agricoltura bisogna dirigersi su un modello di agroalimentare che punta sulla distintività dei prodotti agricoli e non sull’omologazione creata dagli Ogm. Perfino la Basf lo ha capito ed ora ci auguriamo che anziché perdere tempo e risorse economiche sulla ricerca degli Ogm e su come favorire le multinazionali del biotech, si cominci ad aguzzare l’ingegno su come valorizzare la distintività delle nostre produzioni e si incrementi la ricerca agronomica e scientifica sull’agricoltura tradizionale».
Il comportamento della Basf è sintomatico di ciò che sta accadendo in Europa, dove il calo della superficie coltivata a Ogm si è progressivamente ridotta negli ultimi anni fino ad appena 91.643 ettari nel 2010. Su un totale di 27 paesi dell’Unione europea solo in sei è stato coltivato mais Ogm (Spagna, Romania, Slovacchia, Portogallo, Polonia, e Repubblica Ceca). Sono invece solo 450 gli ettari coltivati con patata Amflora da seme, che è presente solo in tre paesi (Germania, Svezia e Repubblica Ceca).
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
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