Avepa, “Il 15 agosto aree delimitate. Il 16 ottobre il pagamento degli acconti Pac”
“Ho visto campi di mais inaridito dalla siccità e che finirà trinciato per liberare i terreni. Non serve più né per alimentare gli animali e neppure come biomassa” E’ il commento del direttore regionale di Avepa (Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura) che nei giorni scorsi ha fatto un sopralluogo in alcune aziende agricole di Sant’Apollinare, insieme al presidente di Coldiretti Rovigo Mauro Giuriolo e al direttore Adriano Toffoli, per “rendersi conto di persona dell’entità del fenomeno”.
Dopo la richiesta dello stato di calamità naturale, Coldiretti Rovigo attende con trepidazione che l’Avepa completi i rilevamenti per delimitare le aree agricole danneggiate dalla siccità, in modo da poter avanzare delle richieste sulla base di dati certi.
“La situazione sulle colture agrarie peggiora di giorno in giorno – commenta il presidente Giuriolo -. La soia che aveva ancora la possibilità di riprendersi ormai è persa al 100 per cento; il mais non irrigato è compromesso dall’80 al 100 per cento a seconda delle zone; la frutta ha prodotto una pezzatura piccola e si è dovuto anticipare la raccolta delle barbabietole perché lo sviluppo della pianta si è ormai bloccata”.
La delimitazione delle aree di Avepa diventa fondamentale per le proposte di Coldiretti. “Intendiamo chiedere una sospensione dei ratei dei mutui e forme di accesso agevolato al credito – spiega il direttore di Coldiretti Rovigo Adriano Toffoli – Diventa anche indispensabile attivare quanto prima un anticipo dei fondi Pac (Politica agricola comunitaria) delle domande uniche per le aziende colpite dalla siccità, poiché questa sarà l’unica liquidità che entrerà nelle casse aziendali”.
Su questo punto c’è un preciso impegno di Avepa. “L’Unione europea ha autorizzato il pagamento degli acconti Pac per tutti, indipendentemente dalla siccità, a partire dal 16 ottobre prossimo – spiega il direttore Stella – Avepa si impegna ad esser pronta a pagare il 16 ottobre stesso: essendo il fenomeno siccità esteso a tutta la regione, saranno liquidate certamente anche le aziende colpite. Da qui al 16 ottobre, sarà necessario creare delle sinergie con gli istituti di credito affinché possano fare affidamento sul fatto che la liquidità arriverà sui conti delle aziende agricole a quella data. In questi giorni Avepa sta già pagando gli anticipi, che sono stati autorizzati dalla Ue, per le circa 1600 aziende agricole dei 18 comuni polesani colpiti dal terremoto. Inoltre – continua il direttore di Avepa – sempre in questi giorni, insieme ai Consorzi e all’Arpav, stiamo procedendo a rilevare ed incrociare i dati da tutte le provincie venete per arrivare, prima possibile ad avere un quadro certo da trasmettere all’Autorità regionale competente per la calamità naturale. Contiamo di completare il rilevamento ed avere la delimitazione delle aree entro il 15 di agosto. E’ però un’operazione complessa – afferma Stella – perché parliamo di un’area calamitata vastissima, che comprende tutta la regione, e dove i territori non sono stati colpiti tutti allo stesso modo e con la stessa intensità. Teniamo conto che Avepa tratta circa 144 mila fascicoli che corrispondono ad altrettante aziende agricole venete: il nostro compito specifico è di arrivare ad avere un dato aggiornato per ogni singola azienda. Sono numeri enormi. I nostri anziani in ogni parte della regione, non ricordano di aver mai vissuto un momento siccitoso così grave”.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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