15 Giugno 2019
Riso: previsto l’aumento delle semine nel 2019.

L’Italia è il primo produttore di riso in Europa con 1,40 milioni di tonnellate su un territorio coltivato da circa 4mila aziende su 219.300 ettari, che copre circa il 50% dell’intera produzione Ue con una gamma varietale del tutto unica. Il 2019 sarà un anno positivo per quanto riguarda il riso italiano. Secondo un sondaggio dell’Ente risi si prevede un recupero di 3500 ettari circa di superfici seminate a riso sul territorio italiano, dopo che, per tre anni, si era verificato un abbandono consistente della coltura. Le motivazioni sono da ricercare in due importanti avvenimenti: il primo, l’entrata in vigore dell’obbligo di inserire nell’etichettatura la provenienza, datata febbraio 2018; l’altra spinta è arrivata dai dazi imposti dall’Unione Europea sulle importazioni asiatiche low cost. L’Istat ha stimato che nel 2018 le importazioni dall’estero siano diminuite del 24%. Questo dato dimostra che i consumatori cercano la trasparenza delle informazioni e il prodotto veramente made in Italy.

I dati dopo un anno di etichettatura corretta. A febbraio erano arrivati segnali positivi dalla Borsa merci; i numeri parlavano da soli, infatti erano aumentate del 75% le quotazioni dei raccolti “Made in Italy” di questo coltura. I risultati sono stati confrontati con quelli del febbraio 2018, prima dell’entrata in vigore di questo obbligo. Le quotazioni erano aumentate per la varietà Arborio che aveva raggiunto i 520 euro a tonnellata (oggi a 475,00 €/t). Variazioni positive anche per tutti gli altri risi Made in Italy (i dati sono nella tabella sottostante). Coldiretti ha fortemente sostenuto la nuova normativa sull’obbligo di indicare la provenienza in etichetta quando ci si trovava in una situazione di grave rischio per la sopravvivenza della coltura in Italia e dopo che questi erano scesi a valori insostenibili per i produttori.

L’aumento del riso italiano grazie ai dazi. La valorizzazione del prodotto nazionale è stata resa possibile anche dai dazi , più volte richiesti da Coldiretti, imposti nei confronti delle importazioni di riso proveniente dalla Cambogia e dalla Birmania (ex Myamar) per i prossimi tre anni. Si parte da 175 euro a tonnellata nel 2019, a 150 euro a tonnellata nel 2020 fino a 125 euro a tonnellata nel 2021, con una possibile proroga di applicazione del dazio ove sia giustificata da particolari circostanze. Questi due Paesi hanno esportato nell’Unione Europea ben 328 milioni di chili di riso nel 2017/18, con un aumento del 256% negli ultimi sette anni. I dazi impediscono, quindi, una concorrenza sleale e dissuadono i consumatori all’acquisto di riso proveniente da condizioni produttive prive di protezione dei diritti dei lavoratori.

  Intervento SRG01  Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli    Obblighi pubblicità SRG01  

InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

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DGR1 1134 del 01.10.2024

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PSR Rovigo Corsi

 

 PSR Rovigo - Corsi

 

Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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