Da Lusia: “Consumatori, comprate le nostre verdure perché sono sane”
LUSIA (RO) - «Produciamo qualità e sicurezza. Ogni azienda ortofrutticola è un patrimonio di competenze e professionalità maturate nel tempo. Nessuno scandalo alimentare è mai partito dall’Italia (mucca pazza, aviaria, maiale alla diossina ecc.) eppure è il nostro prodotto a restare invenduto e sono le nostre aziende a pagare gli errori degli altri, rischiando di chiudere».
Le parole di Romeo Boaretto, vicedirettore di Coldiretti Rovigo, sintetizzano i motivi che hanno portato la Camera di commercio di Rovigo, l’Azienda mercati e le organizzazioni agricole a ritrovarsi stamani, alla centrale ortofrutticola di Lusia, insieme alla stampa locale e regionale.
Complice la psicosi da batterio killer, l’ortofrutta polesana sta attraversando una crisi mai vista. I consumi sono crollati e tutte le produzioni dei comprensori di Lusia e Rosolina restano invendute o subiscono una caduta dei prezzi alla produzione. «Registriamo un calo dei prezzi medio del 15 per cento nell’ultimo semestre – ha segnalato il direttore della centrale ortofrutticola di Lusia, Rossano Fontan. «Vorremmo che il consumatore ricevesse un messaggio rassicurante e che tornasse a consumare le nostre verdure in tutta tranquillità», chiosa Romeo Boaretto.
«Siamo noi stessi (perché tutti siamo consumatori), a dover essere orgogliosi delle nostre produzioni nazionali, che sono le migliori e le più sicure del mondo – ha esordito Vitaliano Bressanin, presidente dell’Azienda mercati – E dallo scandalo del batterio killer ci saremmo aspettati che aumentasse la domanda di prodotto italiano, invece questo non è avvenuto».
«I consumatori hanno una percezione troppo bassa del rischio connesso alla nutrizione scorretta – ha aggiunto Fiorella Costa del Servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Ulss 18 – Dovremmo incoraggiare i nostri figli al consumo di frutta e verdura, sapendo che se il prodotto proviene dal Polesine, siamo anche sicuri dal punto di vista igienico-sanitario, perché i controlli assidui che facciamo sono una garanzia per tutti». Concorde il collega Giuseppe Cortese dell’Ulss 19: entrambi i funzionari sanitari hanno rimarcato l’assoluta sicurezza dei prodotti ortofrutticoli locali.
Fabio Osti, presidente dell’Adoc, ha segnalato la necessità di indire riunioni informative per il pubblico e percorsi formativi per abituare il consumatore ad avvicinarsi alle iniziative di vendita diretta.
Presenti al mercato erano numerosi produttori locali, il presidente del Consorzio di tutela dell’Insalata Igp, Alessandro Braggion, il vicepresidente di Coldiretti Mauro Visentin, il direttore di Confagricoltura Massimo Chiarelli, il presidente di Cia, Paolo Francheschetti, il direttore della Banca Adige Po Umberto Perosa, i tecnici del mercato e del consorzio di tutela.
Fra i bancali di carote, di biete e cipolle, di patate rosse e di mele Dal Bar, di lattughe e radicchi, tutti freschi, colorati ed invitanti, in un giro tra i commissionari del mercato e gli esperti, ai giornalisti sono stati spiegati i “segreti” del prodotto “made in Italy”.
«Il nostro pomodoro a grappolo – ha detto Romeo Boaretto di Coldiretti – nasce e cresce nella terra al nostro sole. Il 90 per cento dei pomodori olandesi è coltivato nella lana di roccia, forzato con fertilizzanti e gonfiati d’acqua».
«L’Insalata di Lusia Igp – ha spiegato Massimo Pezzuolo del Consorzio di tutela – viene raccolta a maturazione fisiologica, quando il cespo è fragrante e non impallato di foglie. Questo significa una produzione inferiore del 15-20 per cento q.li/ettaro di un’altra insalata, i costi di produzione rimangono, ma il prodotto finale è un’altra cosa».
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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