“L’accordo sulla riforma della Politica agricola (Pac) premia chi vive e lavora di agricoltura, escludendo, per la prima volta in una lista nera, i soggetti che non hanno nulla a che fare con l’agricoltura e, soprattutto, prevedendo la possibilità per l’Italia di destinare risorse ai soli agricoltori attivi”.
E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Rovigo Mauro Giuriolo, nel commentare l’accordo politico raggiunto a Bruxelles dal team dei negoziatori di Parlamento, Consiglio e Commissione europei sulla proposte di regolamento di riforma della Politica agricola comunitaria.
“Sensibili miglioramenti rispetto alla proposta originaria – conclude Giuriolo – sono stati ottenuti per l’inverdimento, sulla convergenza e per i giovani agricoltori. L’organizzazione ha lavorato molto per questi risultat condividendo col governo italiano i vari passaggi ed organizzando confronti tematici ai massimi livelli in vista della discussione finale: dal nostro summit a Roma col commissario all’agricoltura Dacian Ciolos, agli incontri con i colleghi di tutte le principali organizzazioni agricole europee, fino al meeting di poche settimane fa a Bruxelles”.
L’accordo raggiunto valorizza il ruolo dei veri imprenditori agricoli, stabilendo che possano beneficiare del sostegni economici solo gli “agricoltori attivi” e, come richiesto da Coldiretti, saranno gli stati membri a definire gli aventi diritto. Viene anche stabilita una black list di coloro che non possono beneficiare dei pagamenti diretti in quanto soggetti non-agricoltori, come aeroporti, servizi ferroviari, acquedotti, servizi immobiliari, sportivi e ricreativi, campeggi, con discrezione per gli Stati membri di ampliare tale lista.
La cosiddetta convergenza interna, ovvero il passaggio dal sistema storico del valore dei titoli ad un nuovo regime che li riassegna su basi più equilibrate, viene attuata con un’adeguata flessibilità nell’arco dell’intero periodo di applicazione della riforma.
Per la prima volta viene deciso di applicare, sebbene su base volontaria, il capping (tetto agli aiuti), in due fasce, la prima tra i 150 mila e i 300 mila e la seconda oltre tale importo. Gli stati membri possono graduarlo in base all’impiego del fattore lavoro, comprese le imposte ed i contributi sociali.
L’accordo raggiunto rivede, sensibilmente, le misure per l’inverdimento (il greening) sia riguardo alle modalità finanziarie che a quelle applicative. In particolare è stato ampliato il menù di misure escludendo le colture permanenti e quelle sommerse, come il riso, dalle aree di interesse ecologico che riguarderanno le aziende con più di 15 ettari a seminativi. Sono quindi salvi, come richiesto da Coldiretti, oltre al riso, tutti i frutteti, i vigneti e gli uliveti.
Per quanto riguarda i giovani agricoltori viene prevista l’obbligatorietà per gli stati membri di concedere un pagamento annuo alle persone fisiche che non hanno più di 40 anni di età nell’anno della presentazione della domanda del pagamento di base.
L’intesa ha dato anche risposte positive alle richieste di Coldiretti sulla necessità di un sostegno, nell’ambito dello sviluppo rurale, per le filiere corte ed i mercati locali, nonché alla promozione per il loro sviluppo.
Infine, è stato confermata la misura sul finanziamento alle assicurazioni contro le avversità atmosferiche e la possibilità di costituire fondi mutualistici in caso di crisi di mercato nelle sue molteplici forme.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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