20 Luglio 2010
QUOTE LATTE, ANCHE LO STATO PAGHI

 Toffoli (Coldiretti): «I produttori onesti sono oltre il 99 per cento e si premiano gli splafonatori. Intanto passano in secondo piano i veri problemi del settore lattiero caseario»

«Sulle “quote latte” ci vuole chiarezza», dichiara il direttore di Coldiretti Rovigo, Adriano Toffoli, nell’annunciare la grande mobilitazione nazionale che ha portato migliaia di allevatori veneti di Coldiretti stamani in piazza Montecitorio e domani davanti al palazzo della regione Lombardia, maggiore area produttiva di latte.
«L’emendamento approvato in Senato che concede una proroga al pagamento delle multe pregresse da parte di chi ha sforato le proprie “quote” è un insulto agli allevatori onesti e rispettosi della legge che hanno prodotto dentro le proprie quote o hanno acquistato o affittato altre quote, investendo fior di quattrini, per restare nella legalità – spiega Toffoli – Questi produttori onesti sono oltre il 99 per cento sul totale che è di 4328 titolari di quota in Veneto e 57 nel nostro Polesine – spiega ancora Toffoli – Se, come ha dichiarato il nostro presidente nazionale Sergio Marini, “chi sbaglia paga” questo deve valere non solo per i produttori, ma anche per lo Stato. Se lo Stato ritiene di dover fare ancora “accertamenti”, intanto restituisca 2,4 miliardi di euro a tutti gli allevatori che hanno versato multe non dovute e acquistato quote non necessarie, calcolate su dati che oggi, lo Stato, con tanto di legge, ritiene non ancora certi. Però – chiosa il direttore Toffoli – la questione quote sta monopolizzando il dibattito parlamentare, rischiando di fare passare sotto silenzio i veri problemi degli allevamenti da latte: il prezzo, le contraffazioni, le importazioni anonime contro cui abbiamo manifestato all’inizio di luglio al Brennero, e tutte le altre situazioni di difficoltà del settore agricolo che la manovra non risolve»

Da uno studio della Coldiretti si evidenzia che ad oggi i produttori di latte in regola hanno subito costi per la gestione delle quote latte pari a 2,42 miliardi di euro dei quali 1,7 miliardi per l’acquisto, 150 milioni per l’affitto, 220 per il versamento del prelievo e 350 milioni per l’adesione alla rateizzazione prevista dalla legge 119/03. Sono queste le somme che la Coldiretti chiede di restituire agli allevatori.

SCHEDA – IL SISTEMA QUOTE LATTE. I CONTI CHE NON TORNANO
La questione quote latte è iniziata nel 1983 con l’assegnazione ad ogni Stato membro dell’Unione europea di una quota nazionale che poi doveva essere divisa tra i propri produttori. All’Italia fu assegnata una quota molto inferiore al consumo interno di latte. Il 1992, con la legge 468, poi il 2003 con la legge 119 e infine il 2009 con la legge 33, sono le tappe principali del difficile iter legislativo per l’applicazione delle quote latte in Italia. Degli attuali 40mila allevatori oggi in attività nel nostro Paese (erano 120mila nel 1996) sono solo un po’ più un migliaio quelli che devono alle casse dello Stato 1,7 miliardi di euro di multe maturate in questi ultimi anni. Molti allevatori si sono messi in regola in questi ultimi anni, 15mila hanno rateizzato con la legge 119 del 2003, per 350 milioni di euro, mentre altri 220 milioni di “multe” sono stati regolarmente pagati in questi ultimi 12 anni. Con l’aumento di quota nazionale previsto dalla legge 33 quest’anno, per la prima volta il nostro Paese non supera la propria quota nazionale e quindi non saranno dovute “multe” all’Unione europea. Inoltre, con la stessa legge 33/2009 circa 15mila posizioni (tra possessori di quota B, affittuari di quota e altri produttori) sono state sistemate. Restano ad oggi 1300 splafonatori (che hanno prodotto negli anni più della quota assegnata) che non hanno mai pagato multe e ai quali l’emendamento nella manovra consente una ulteriore dilazione di sei mesi nel pagamento. Le motivazioni di questa dilazione sono anche legate, secondo l’emendamento, alla necessità di accertamenti che lo Stato dovrebbe ancora fare sull’effettivo superamento, negli anni passati, da parte dell’Italia della quota assegnata. Ecco perché la Coldiretti dice che se lo Stato si è sbagliato a fare i conti intanto restituisca i soldi a tutti gli allevatori che hanno versato multe non dovute e acquistato quote non necessarie.

Bandi ISI/Inail 2021

BANDO ISI/INAIL 2021

La ditta Forestan Andrea, con codice domanda ISI n° E38B23001080003, seguito della verifica della documentazione presentata per la rendicontazione del progetto, è stata ammessa al contributo per un importo pari a €120.000,00.

   

La ditta Santin Tiziano e Gianluca SNC, con codice domanda ISI n° E68E23000190003, seguito della verifica della documentazione presentata per la rendicontazione del progetto, è stata ammessa al contributo per un importo pari a €125.000,00.

 

PSR Rovigo Corsi

 

 PSR Rovigo - Corsi

 

Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

Campagna Amica

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Progetto CANAPA IN FILIERA   Clicca qui per il banner del progetto Mis 16.1 e 16.2 Clicca qui per la Scheda del progetto

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