Coldiretti Veneto esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio regionale del Veneto, della legge che istituisce l’Osservatorio Olivicolo Veneto, uno strumento atteso dal comparto e necessario per affrontare con maggiore efficacia le criticità che interessano una delle produzioni più identitarie dell’agricoltura regionale.
“L’Osservatorio rappresenta un passo avanti importante verso una governance più moderna e strutturata della filiera olivicola – spiega Carlo Salvan Presidente di Coldiretti Veneto - grazie alla possibilità di disporre di dati aggiornati, di una mappatura del patrimonio olivicolo regionale e di un sistema di monitoraggio capace di orientare le future politiche di sostegno e sviluppo”.
Il Veneto olivicolo può contare su una base produttiva significativa e diffusa: nell’area regionale si contano oltre 5mila ettari, circa 3mila produttori e 31 frantoi attivi. Un patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico rilevante, che testimonia la presenza radicata della coltura e la sua importanza per le aree collinari e pedemontane della regione.
Particolarmente apprezzata è l’attenzione riservata al ruolo delle imprese agricole olivicole e l’apertura a una dimensione interregionale dell’Osservatorio, elemento che consente di favorire il confronto tra territori, la condivisione delle informazioni e l’elaborazione di strategie comuni per affrontare le sfide che interessano il settore.
L’approvazione della legge arriva in una fase particolarmente delicata per l’olivicoltura veneta e nazionale. Negli ultimi anni il comparto ha dovuto fare i conti con gli effetti dei cambiamenti climatici, il progressivo aumento dei costi di produzione, il calo delle rese e la riduzione del numero delle aziende agricole attive. In Veneto, nell’ultimo decennio, il settore ha registrato una significativa contrazione delle imprese, mentre l’ultima campagna olivicola ha evidenziato risultati produttivi particolarmente contenuti.
A queste difficoltà strutturali si aggiunge una situazione di mercato sempre più complessa. Le recenti mobilitazioni promosse da Coldiretti e Unaprol hanno acceso i riflettori sul crollo delle quotazioni riconosciute agli olivicoltori italiani, sulle speculazioni lungo la filiera e sul rischio rappresentato da importazioni che comprimono il valore del prodotto nazionale. Una dinamica che mette in seria difficoltà migliaia di aziende agricole e rischia di compromettere la competitività dell’olivicoltura italiana.
Per questo motivo l’Osservatorio non dovrà limitarsi a una funzione di raccolta dati, ma diventare un vero strumento operativo al servizio delle imprese agricole, capace di supportare la programmazione regionale, favorire gli investimenti, valorizzare le produzioni di qualità e contrastare l’abbandono degli oliveti, soprattutto nelle aree collinari e più fragili del territorio.
“La conoscenza puntuale del patrimonio olivicolo regionale è una condizione indispensabile per costruire politiche efficaci – sottolinea Carlo Salvan –. L’Osservatorio potrà offrire una fotografia aggiornata del settore, individuare i fabbisogni delle aziende e contribuire a rafforzare una filiera che rappresenta non solo un valore economico, ma anche ambientale, paesaggistico e culturale per il Veneto”. Carlo Salvan auspica infine che alla rapida attuazione della legge seguano interventi concreti a sostegno delle imprese olivicole, con misure dedicate alla competitività, all’innovazione, alla gestione delle emergenze climatiche e alla promozione dell’olio extravergine di oliva italiano, garantendo al tempo stesso controlli sempre più efficaci contro frodi, contraffazioni e pratiche commerciali sleali.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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