Protesta pacifica a Chioggia
Faccioli, Coldiretti Impresapesca: “Il comparto marittimo non è più in grado di svolgere il proprio lavoro”
Pescatori a terra stamattina. In quel di Chioggia si sono radunati assieme ai sindaci di Chioggia Mauro Armelao e di Porto Tolle Roberto Pizzoli con l’assessore alla pesca Tania Bertaggia, presenti anche le associazioni di categoria quali Coldiretti Impresapesca, Alleanza cooperative e Federpesca.
Il comparto marittimo non è più in grado di svolgere il lavoro di una vita a causa dei costi del carburante, ma anche delle materie prime, schizzati e che non tenderanno di certo a fermarsi e l’andamento del mercato che non vede aumenti del prezzo del pesce pescato arrivato ai minimi storici come nel caso delle vongole di mare vendute a 1,70 euro al chilo.
“Siamo arrivati in centinaia davanti al municipio – racconta Alessandro Faccioli Coldiretti Impresapesca - abbiamo depositato, pacificamente, su un tavolo le nostre licenze di pesca e i documenti di bordo. Le barche oggi non sono uscite, la situazione è drammatica e da un pareggio molto faticoso dei mesi scorsi, ormai siamo in perdita. Noi vogliamo solo fare il nostro lavoro, che è quello che sappiamo fare, ma che ci viene ostacolato da una crisi generale dovuta ai rincari. Fare il pescatore è già un lavoro difficile di suo, ma è storico, è importante per noi e per la filiera e l’indotto
- riassume Faccioli -. La situazione attuale ci impedisce di farlo con serenità: il costo del gasolio è inaccessibile e la bilancia dei costi è sproporzionata rispetto a quello che si guadagna”.
Ma nonostante questo, qualcuno è uscito lo stesso. “Nonostante le numerose iniziative, cominciate con la protesta pacifica di Coldiretti a Marghera 10 giorni fa seguita da riunioni, assemblee pubbliche e nonostante l’iniziativa di stamattina, il Cogevo di Venezia non ha incrociato le braccia – prosegue Faccioli e ha rotto il fronte comune di protesta. Noi ci siamo fermati per salvaguardare l’intero settore, consapevoli della qualità e dell’importanza del nostro lavoro che porta sulle tavole dei consumatori e nei ristoranti pesce fresco, buono, salubre, ma soprattutto tracciato”.
“Ci fa piacere che oltre ai sindaci anche il Governatore Zaia e l’assessore Corazzari siano vicini alla categoria – conclude Faccioli – oltre al sottosegretario Battistoni che si è pronunciato ieri comunicando un nuovo capitolo di aiuti per noi; ma servono azioni concrete perché se le nostre imbarcazioni cominceranno a mancare nei mari, arriveremo a consumare molto presto prodotto estero che non segue le linee stringenti che vigono in Italia, sia dal punto di vista igienico sanitario che sul fronte della salute. Non da ultimo, la perdita della territorialità del pesce creerà un impatto economico e sociale di grosso rilievo e irreversibile”.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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