23 Aprile 2016
Mais qualità: il progetto per la filiera cerealicola del Polesine

Presentato a Lendinara il progetto mais qualità per la filiera cerealicola del Polesine, storico granaio d’Italia. In concomitanza con la Giornata mondiale della Terra, si è svolto venerdì 22 aprile a Lendinara il convegno organizzato dal Consorzio Agrario del Nordest e rivolto agli imprenditori agricoli della provincia di Rovigo, impegnati nella produzione di cereali ed altre colture di pregio. A pochi giorni dalla pubblicazione della “Black list dei cibi piu’ contaminati” presentata da Coldiretti, sulla base delle analisi condotte dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) nel Rapporto 2015 sui Residui dei Fitosanitari in Europa, al Palabarbuto di Napoli in occasione della mobilitazione di migliaia di agricoltori italiani con i trattori a difesa della dieta mediterranea, si sottolinea ancora una volta l’importanza di tutelare la filiera agricola italiana. "Negli ultimi anni - spiega Massimo Moretto, responsabile per l'area di Rovigo di Agrinordest - il nostro mais ha sofferto a causa delle aflatossine, perciò abbiamo dovuto importare maggiori quantitativi di prodotto straniero". Le prospettive per la filiera del mais, però, sono destinate a mutare: "Grazie ad uno studio condotto dall'Università Cattolica di Piacenza, in collaborazione con l'Università dell'Arizona, è stato isolato un ceppo autoctono di Aspergillus Flavus che non produce aflatossine, ma riesce a contrastarle in modo biologico - aggiunge il dott. Mundula – comportandosi, infatti, come un antagonista naturale e provocando l'esclusione del fungo tossigeno". Il risultato della ricerca, sperimentato con successo anche nella provincia di Rovigo, si chiama Af-X1 2016. "Abbiamo scelto di indirizzarne l'utilizzo per la filiera zootecnica di qualità - sottolinea Mundula - in particolare con un contratto specifico per il mais giallo impiegato per la zootecnia da latte". Presentato da Coldiretti ad Expo Milano a settembre dell'anno scorso, questo progresso nell'ambito della ricerca consente di aggiungere un tassello importante per la filiera tutta italiana. Soddisfatto il presidente di Coldiretti Rovigo Mauro Giuriolo: "Questa possibilità che viene data ai produttori di mais del Polesine è molto importante, perché grazie alla professionalità acquisita nel settore in tanti anni di produzione cerealicola, possiamo garantire una filiera completa, sicura che vada direttamente a servire le nostre eccellenti filiere lattiere e a marchio Dop e, garantendo tracciabilità e distintività". L'obiettivo è spostare l'ago della filiera zootecnica italiana a favore del mais nazionale. "L'unico modo per riportarci ai livelli di un tempo, per superfici, qualità e quantità prodotte ed ottenere la giusta remunerazione per il nostro prodotto – conclude il presidente Giuriolo - è mettere insieme i nostri sforzi come produttori e lavorare per un'unica filiera italiana distintiva e di qualità, oltre che garanzia di sicurezza e salubrità – prosegue – proprio in questi giorni stiamo riscontrando la presenza di prodotti importati, che presentano residui pericolosi per la salute e di qualità scadente anche in ambito orticolo, come il broccolo cinese, per questo continuiamo a chiedere la chiara indicazione dell’origine dei prodotti in etichetta e la tutela della nostra filiera.” 

  Intervento SRG01  Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli    Obblighi pubblicità SRG01  

InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

‎ ‎ ‎ ‎ ‎ ‎ ‎ ‎ ‎ ‎              

DGR1 1134 del 01.10.2024

Scarica il materiale qui: CSR 2023-2027 - FORMAZIONE DGR 1134-2024

                 

PSR Rovigo Corsi

 

 PSR Rovigo - Corsi

 

Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

Campagna Amica

Campagna Amica

Progetto CANAPA IN FILIERA   Clicca qui per il banner del progetto Mis 16.1 e 16.2 Clicca qui per la Scheda del progetto