30 Dicembre 2022
L’AGRICOLTURA ITALIANA AL CENTRO DELL’AGENDA POLITICA

L’AGRICOLTURA ITALIANA AL CENTRO DELL’AGENDA POLITICA

Il 2022 l’anno più caldo dal 1800 e il Ministero decreta l’effettiva siccità di tutto il Polesine.

Nel frattempo tornano i ‘buoni lavoro’, è stata licenziata la nuova manovra e tra qualche ora parte la nuova Pac 2023-2027

Salvan “è tempo di bilanci, ma anche di pensare al futuro del nostro settore, perché l’agricoltura non si ferma”

 

“Il 2022 è stato certamente uno degli anni più difficili per il nostro settore, ma non siamo qui solo a lamentarci, siamo a fare le proposte per un futuro migliore”: comincia così il bilancio di fine anno il presidente provinciale di Coldiretti Rovigo, Carlo Salvan. “La siccità è stata accompagnata dal caro prezzi che ha dato del filo da torcere a tutte le aziende agricole senza distinzione – specifica il presidente – ma è tempo di bilanci e di pensare al futuro del nostro settore, perché l’agricoltura non si ferma”.

Le battaglie di Coldiretti. “Coldiretti continua le sue battaglie sulla protezione del made in Italy – spiega Salvan -. Si tratta dell’etichettatura fuorviante denominata Nutriscore e l’arrivo del cibo sintetico sulle nostre tavole. È stata rinviata al 2023 la presentazione della proposta di regolamento comunitaria sull’etichetta a colori, dopo le manifestate perplessità dall’Italia e da altri Paesi. Non possiamo dimenticare la raccolta firme indetta da Coldiretti contro il cibo sintetico: solo nella nostra provincia abbiamo raccolto migliaia di firme, segno che è una preoccupazione popolare. Inoltre, nel nuovo anno è atteso il pronunciamento definitivo nei confronti della richiesta di registrazione tra del Prosek croato contro la quale l’Italia ha fatto ricorso con opposizioni presentate anche direttamente da Coldiretti per il rischio di evocazione e confusione nel consumatore”.

La siccità. L’evento climatico eccezionale che ha decimato l’agricoltura polesana è al centro di un decreto a firma del ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida che decreta che anche tutti i 50 comuni della provincia rientrano nel sostegno economico che sarà dato alle impese agricole rimaste danneggiate. “Le risorse non copriranno certamente tutti i danni e le perdite, ma è comunque un sostegno. Quello che dobbiamo pensare è che potrebbe non essere stato un caso isolato – sottolinea Salvan - Il cambiamento climatico è stato accompagnato da una evidente tendenza alla tropicalizzazione e tutto ciò va affrontato con interventi strutturali poiché l’Italia ha bisogno di nuovi invasi per raccogliere l’acqua a servizio dei cittadini e delle attività economiche, come quella agricola. Con l’Associazione nazionale delle bonifiche, abbiamo elaborato un progetto immediatamente cantierabile per la realizzazione di una rete di bacini di accumulo, per arrivare a raccogliere il 50% dell’acqua dalla pioggia. I laghetti sarebbero realizzati senza cemento, con pietra locale e con le stesse terre di scavo con cui sono stati preparati, per raccogliere l’acqua piovana e utilizzarla in caso di necessità. Nello specifico del nostro territorio, servono strutture per proteggere il nostro delta del Po che garantiscano il controllo del cuneo salino, in primis la barriera antisale a Pila. Infine, non dimentichiamo la necessità di una gestione unitaria della risorsa idrica di tutto il bacino del Po”.

La legge di stabilità. Sono numero gli interventi per il mondo agricolo e agroalimentare approvati dal Parlamento nella nuova Legge di Stabilità per dare risposte concrete anche al comparto agroalimentare. “Come ha sottolineato il ministro Lollobrigida, si riconosce che il nostro è un settore nevralgico per la Nazione – commenta Salvan -. Tra gli obiettivi, il rafforzamento delle filiere italiane, la protezione dei nostri prodotti, sinonimo di eccellenza e qualità. Di seguito alcuni dei provvedimenti: un Fondo della Sovranità Alimentare da 100 milioni di euro a quello per l'Innovazione da 225 milioni di euro, oltre a 500 milioni per l'acquisto di beni alimentari di prima necessità per chi è in difficoltà e ulteriori risorse a supporto dell'imprenditoria giovanile e femminile. Sono anche stati destinati fondi per la ricerca, la crescita delle imprese e la difesa dei prodotti italiani tramite il potenziamento del personale dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi e dei Carabinieri per la tutela dell'agroalimentare. È previsto un fondo per la pesca e l’acquacoltura. Inoltre, notizia di qualche settimana fa, il ripristino dei buoni lavoro per il settore agricoltura che speriamo semplifichino la burocrazia in materia di assunzioni”.

La nuova Pac. E in questo 2023 si inaugura la nuova Pac 2023/2027 che vale oltre 35 miliardi di euro. “Si tratta comunque di risorse fondamentali per sostenere la competitività delle imprese e l’obiettivo della sovranità alimentare del Paese in un momento di grande difficoltà per il balzo dei costi, inizia una nuova era per l’agricoltura, ma Coldiretti accompagnerà tutti i soci in questo nuovo capitolo della nostra storia” commenta Salvan.

 

 

 

 

 

 

 

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