ROSOLINA (RO) – La 65ma Giornata provinciale del Ringraziamento di Coldiretti si è svolta stamani (15 novembre) a Rosolina nel segno di una ritrovata coscienza dell’importanza dell’agricoltura come arte di coltivare la terra che conserva vitale il territorio e la qualità della vita dell’uomo. Non a caso l’auditorium di Sant’Antonio che ha riunito tutte le presenze istituzionali prima della celebrazione religiosa è stato avvolto da un minuto di silenzio su proposta del sindaco Franco Vitale, in onore delle vittime degli attentati terroristici di Parigi dello scorso venerdì 13 novembre.
Il presidente della Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, ricordando l’annata agraria appena trascorsa ha ricordato che “troppo spesso le aziende agricole non vedono riconosciuto il proprio lavoro, perché il prezzo di vendita del cibo è sotto i costi di produzione, come nel caso del latte. Questo nonostante che l’agricoltura, sulla scia di Expo, sembra tornata al centro dell’attenzione generale”. “Quando chiude un’azienda agricola – ha detto – non è solo un danno per l’agricoltura, ma per l’indotto, muore l’economia intorno e viene a mancare il presidio del territorio”.
Il tema scelto dalla Cei per questa Giornata del Ringraziamento “Il suolo, bene comune”, è stato il leit motiv della successiva messa solenne, concelebrata dal vescovo della diocesi di Chioggia, Adriano Tessarollo, dal parroco don Lino Mazzocco e con la collaborazione del consigliere ecclesiastico di Coldiretti Rovigo don Carlo Marcello.
“Ci vuole un’ecologia mentale che guidi le scelte dell’uomo – ha detto il vescovo nell’omelia. – Ci vuole un’ecologia tecnica in cui la tecnologia sia guidata da un criterio morale; e un’ecologia sociale perché non tutto quello che posso fare deve esser fatto, ma solo quello che va nel senso del bene comune”. Un tema ripreso dal presidente Giuriolo nei saluti finali quando ha affermato che: “La terra ha una valenza insostituibile per la produzione di cibo, ma anche per la tutela della biodiversità e deve essere conservata. Il percorso di Coldiretti che vuole valorizzare i territori con la loro distintività e qualità, cioè il vero Made in Italy”, ha come risultato la conservazione del suolo ed è lungimirante come leva competitiva per far decollare l’economia del paese”.
Presenti alla celebrazione tutte le autorità civili e militari locali e, nel particolare, i senatori polesani Emanuela Munerato e Bartolomeo Amidei, il deputato Diego Crivellari, l’assessore regionale Cristiano Corazzari ed il consigliere regionale Graziano Azzalin.
Al termine della messa il presidente Giuriolo a nome del consiglio provinciale di Coldiretti, su proposta del socio Claudio Scaranaro, ancora convalescente dopo un trapianto di fegato, ha consegnato il Premio San Martino 2015 all’Aido provinciale (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule), rappresentata dal presidente Alessio Nallio. Il premio, che consiste in un contributo economico, andrà a sostenere le campagne informative Aido 2016: “Sulla vita sana come prevenzione – ha annunciato Nallio – sul trapianto da vivente, sulle donazioni di sangue del cordone ombelicale e della placenta e, soprattutto sulle opposizioni dei parenti alla donazione che è ancora il 40-41 per cento”.
Infine, la consueta benedizione delle macchine agricole, che è stata notevolmente integrata da vetture private, tir, camion e bilici industriali.
A conclusione della giornata, durante il pranzo conviviale, il presidente Mauro Giuriolo ha ufficializzato i ringraziamenti con la consegna di un “attestato di fedeltà” a 36 soci ultra ottantenni di Rosolina, “per l’iscrizione continuativa all’Associazione Polesana ed averne condiviso gli ideali e lo spirito”.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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