15 Luglio 2021
ISPRA: SCOMPARSO 1/4 DELLE CAMPAGNE ITALIANE

PRANDINI: ACCELERARE SU LEGGE CONTRO IL CONSUMO DI SUOLO

SALVAN: ATTENDIAMO IL PDL 41 DALLA REGIONE VENETO

 

Nello spazio di una generazione è scomparso un terreno agricolo su 4 (-28%) seguendo un modello di sviluppo sbagliato che purtroppo non si è ancora arrestato e mette a rischio l’ambiente, la sicurezza dei cittadini e la sovranità alimentare del Paese in un momento difficile per l’emergenza Covid. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti diffusa in occasione della presentazione del nuovo rapporto Ispra sul “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”.

 

Sfogliando il rapporto, dei 50 campanili polesani, il capoluogo di provincia Rovigo e il comune di Occhiobello sono quelli che hanno consumato più suolo nel 2020 e parallelamente sono anche due comuni dove potrebbero sorgere nuovi impianti fotovoltaici per i quali Coldiretti Rovigo ha espresso un forte disappunto. A tal proposito, del progetto previsto per Rovigo, se ne parlerà a breve in Regione e si verrà a sapere il parere regionale e se l’iter proseguirà.

 

“Come cita la ricerca, neanche la pandemia e il lockdown hanno fermato il consumo di suolo – commenta il presidente Carlo Salvan - la copertura artificiale del suolo agricolo nel 2020 ha toccato la velocità di 2 metri quadri al secondo a livello nazionale. Perdita di terreno significa perdita di colture e perdita di posti di lavoro. Un problema grave, perché secondo l’analisi della Coldiretti, il grado medio di autoapprovvigionamento dei prodotti agricoli in Italia è sceso a circa il 75% con il Paese costretto ad importare ¼ degli alimenti di cui ha bisogno in un momento di grandi tensioni a causa dell’emergenza Covid. Inoltre, il consumo di suolo, dal 2012 a oggi, non ha potuto garantire l’infiltrazione di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua piovana che ora scorrono in superficie aumentando la pericolosità idraulica dei nostri territori e alimentando il rischio siccità. Mentre tutto questo accadeva nel 2020, nel 2021 sono fioccati numerosi progetti di impianti fotovoltaici su suolo agricolo per i quali ci siamo opposti fin da subito”.

 

“Per proteggere la terra e i cittadini che vi vivono, l’Italia deve difendere il patrimonio agricolo e la disponibilità di terra fertile puntando a una forma di sovranità alimentare che nell’arco di 10 anni crei le condizioni perché il Paese diventi autosufficiente nella produzione di cibo, anche da donare alle fasce più deboli” ha commentato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “in tale ottica un intervento strategico è la realizzazione di infrastrutture a partire dai bacini di accumulo, proposto dalla Coldiretti e non a caso inserito nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) varato dal Governo Draghi. “Ma occorre anche – ha concluso Prandini - accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo, ancora ferma in Senato, che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia per la protezione del suo territorio”. E su questo punto interviene nuovamente anche il presidente Salvan ricordando il Pdl depositato in Regione Veneto sullo stesso tema per il quale si attende la discussione e l’approvazione.

 

 

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