Da questo mese di maggio, tutte le imprese agricole polesane sono definitivamente esonerate dal cosiddetto Sistri, il sistema di tracciabilità informatizzata, se conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta. Lo stabilisce il decreto ministeriale dell’Ambiente in vigore da pochi giorni, ma da tempo sollecitato da Coldiretti in tutte le competenti sedi istituzionali.
“L’esonero dal Sistri – spiega il presidente di Coldiretti Rovigo Mauro Giuriolo – significa risparmio di costi e pratiche per le aziende agricole, che già impiegano mediamente 100 giorni di lavoro all’anno per adempiere agli oneri burocratici”.
“Non essere sottoposti al Sistri – continua Giuriolo – è un esempio di sburocratizzazione che tien conto della specificità delle imprese agricole nostrane, di come sono strutturate e cosa fanno. La stessa specificità cui Coldiretti impronta la sua azione sindacale e che vuole valorizzare quando propone la qualità e la distintività delle nostre produzioni, o quando si batte perché l’aiuto Pac vada solo agli imprenditori agricoli che vivono di agricoltura e non alle rendite fondiarie. Le altre organizzazioni agricole possono dire di avere una visione del futuro che si possa definire tale per queste imprese? Ci limitiamo a constatare che si continua a spacciare la ricerca scientifica per la modifica genetica e la coltivazione degli Ogm (peraltro vietata in Italia con atto normativo e non da Coldiretti) o a pretendere di alzare le soglie legislative di sicurezza del contenuto di aflatossine nel mais per farle scomparire magicamente, in spregio alla salute delle persone (perché le aflatossine sono certamente cancerogene) e a favore del mercato sregolato”.
“Parlo di organizzazioni agricole al plurale – aggiunge Giuriolo, - perché anche se affermano di essersi unite, continuano ad essere tante le sigle che si presentano ai vari tavoli verdi dove andiamo a sostenere le ragioni delle nostre imprese”.
“Vogliamo riparlare di Ogm? – chiede Giuriolo. – Allora bisogna dire che Coldiretti sta lavorando per avviare ricerche su sementi innovative con genetica esclusiva per migliore prodotti e produttività. Questo è il vero progresso scientifico, laddove gli Ogm corrispondono ad un’agricoltura omologata contrapposta alla biodiversità e alla distintività tipiche delle nostre imprese agricole; gli Ogm sono sempre più avversati dall’opinione pubblica e, per questo, sempre più anti-economici e sempre meno paesi li coltivano”.
“Vogliamo ritornare sulle aflatossine del mais? – conclude Giuriolo – Allora bisogna riconoscere che solo dopo che Coldiretti è riuscita ad ottenere la differenziazione sul mercato tra mais ad uso energetico (con tossine oltre soglia massima) e mais ad uso alimentare/zootecnico, i prezzi si sono stabilizzati. Sono queste le nostre battaglie e non abbiamo impedito a nessuno di collaborare con noi per un risultato nell’interesse dei produttori agricoli”.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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