“Siamo soddisfatti che abbia prevalso il buon senso e che gli uffici regionali si siano allineati alla volontà di indirizzo politico, che si era già espressa per la salvaguardia del territorio agricolo dai mega impianti fotovoltaici a terra, non connessi con l’agricoltura”.
Il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, accoglie con favore la notizia che la Conferenza dei Servizi della Regione Veneto ha definitivamente bocciato il progetto di due impianti fotovoltaici a terra, a Castelguglielmo e a Pincara, (rispettivamente di 12,99 ettari per la potenza di 4.462 kWp e di 7,74 ettari per 3.069,6 kWp,), sarebbero stati anche collegati da un nuovo elettrodotto di sei chilometri fino a Canaro, passando per Fiesso Umbertiano, ed attraversando una cinquantina di proprietà private, prevalentemente aziende agricole.
"Ora attendiamo che anche per l’impianto di Ca’ Emo avvenga lo stesso".
La domanda della società costruttrice, l’Elettrostudio di Mestre, era sfociata in un avviso di avvio di procedimento espropriativo sui terreni di attraversamento dei pali elettrici, arrivato sotto le feste natalizie del dicembre 2012, ad una cinquantina di aziende agricole associate a Coldiretti. Alla riapertura degli uffici, l’organizzazione agricola si era subito attivata per fare le contromosse. "Dobbiamo dare atto all’ amministrazione comunale di Fiesso Umbertiano che si è mossa tempestivamente e che ha anche espresso voto negativo alla prima conferenza dei servizi, seguita poi da tutte le altre amministrazioni comunali interessate".
“Nel mese di gennaio abbiamo riunito i nostri soci – spiega Giuriolo – e abbiamo steso delle osservazioni comuni da inviare in Regione; abbiamo creato opinione pubblica; contemporaneamente anche Coldiretti Veneto ha agito sul fronte politico, facendo le debite interrogazioni agli assessori di competenza, che già si erano pronunciati contro gli impianti fotovoltaici che erodono il suolo agricolo”.
“In aggiunta – continua Giuriolo – alcuni nostri soci si sono avvalsi di consulenze legali ad hoc per inoltrare in Regione anche delle osservazioni giuridiche contro il progetto per rafforzare ulteriormente l’azione”.
“Grazie all’impegno instancabile di Coldiretti – conclude Giuriolo, - abbiamo ottenuto quella Deliberazione del consiglio regionale n. 5 del 31 gennaio 2013 che riconosce non idonee all’istallazione di impianti fotovoltaici a terra con potenza superiore ad un megawatt, le aree agricole interessate da produzioni di qualità (Dop, Igp, biologico) e le aree ad elevata utilizzazione agricola secondo il Ptrc (Piano territoriale regionale di coordinamento). E’ l’atto fondamentale che ci ha permesso di plaudere oggi alla fine delle speculazioni sui terreni agricoli. Oggi si è cominciato a pensare in termini di agricoltura come paesaggio rurale da tutelare, perché è un valore ambientale e sociale, non più uno spazio vuoto da occupare o cementificare”.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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