10 Settembre 2011
FILIPPO DE SERO VINCE L’OSCAR GREEN VENETO

Coldiretti Rovigo porta otto finalisti al concorso nazionale

E’ una vittoria polesana a segnare le finali regionali della quinta edizione del Premio Oscar green, il concorso nazionale promosso da Coldiretti-Giovani impresa, che riconosce gli imprenditori agricoli che hanno iniziato percorsi aziendali di innovazione, ricerca, diversificazione, di sostenibilità ambientale, legati al territorio d’appartenenza e alle radici culturali.

E’ Filippo De Sero, 34 anni, giovane imprenditore di Villadose (Ro), titolare dell’omonima azienda vivaistica, che ha superato la selezione regionale, insieme ad altri cinque concorrenti (un premiato per ciascuna delle sei categorie in gara), su un totale di 48 finalisti provenienti da tutto il Veneto.
La premiazione è avvenuta stamattina a Venezia, a Palazzo Ferro Fini, sede del consiglio regionale, alla presenza dell’assessore all’Agricoltura Franco Manzato, del segretario nazionale Giovani impresa Carmelo Troccoli, del presidente di Coldiretti Veneto Giorgio Piazza, del presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, del presidente della IV commissione consiliare Agricoltura Davide Bendinelli, oltre che di Coldiretti Rovigo col direttore Adriano Toffoli, il delegato polesano di Giovani impresa Enrico Zanellati ed il segretario Romeo Boaretto. Il concorso proseguirà con la selezione nazionale a novembre.

Filippo De Sero ha sbaragliato la numerosa concorrenza nella categoria “Stile e cultura d’impresa”, dove erano fondamentali originalità e capacità di leggere il mercato con progetti innovativi. E di sicuro è originale un giardiniere che recupera le piante alofite, ovvero la vegetazione delle lagune capace di vivere in acqua salata, le coltiva e le reimpianta per ricostruire gli ambienti naturali delle barene veneziane, un vero baluardo contro l’erosione del moto ondoso e per la sopravvivenza della fauna. La Vivai De Sero, infatti, è l’unica impresa agricola in assoluto, che opera nell’ambito del progetto Mose, a Venezia, sulla ricostruzione delle strutture vegetali lagunari.
Raggiunto al telefono mentre ripartiva per Berlino, dove sta realizzando le piantumazioni con diecimila piante di canna palustre in un impianto di fitodepurazione, Filippo De Sero ha commentato: «Una grande soddisfazione per un premio che non mi aspettavo e soprattutto per i complimenti degli altri imprenditori che concorrevano con me. In questo momento di crisi – ha continuato De Sero – fa piacere vedere tanti giovani che fanno il possibile per sviluppare e mantenere le aziende ad alti livelli, tenendo presente che siamo in un mercato globale dove ogni prodotto, nel giro di pochi giorni arriva da ovunque. Ci mettono più tempo ad arrivare le rose da Napoli, che quelle del Kenya, che transitano per i mercati olandesi. Ma quanta anidride carbonica è stata emessa per trasportare quelle rose? Allora è importante valorizzare il prodotto locale, a km zero, su cui si ha maggior controllo dal punto di vista fitosanitario e meno impatto ambientale. E abbiamo bisogno di giovani che non pensano alla crisi – ha concluso De Sero – ma che sono capaci di vedere le nuove opportunità di sviluppo, che girano le fiere, che guardano cosa succede nel mondo (con internet è facile), che sanno gestire la globalizzazione, che si sporcano le mani, ma alla sera fanno i conti, e che fanno lobby tra loro. Io sono un imprenditore polesano e se fra noi agricoltori polesani facciamo gioco di squadra siamo potenti: oggi ho vinto io, domani toccherà ad un altro e la nostra agricoltura continuerà ad essere sinonimo di eccellenza».

Accanto al “giardiniere subacqueo”, come De Sero è chiamato tra i vivaisti, il Polesine si è distinto con altri sette finalisti, secondo solo a Verona con nove. Sono le aziende: Pagliarini avicola di Canaro (Ro) e Domenico Zanotto di Rovigo per la categoria “Campagna amica”, in quanto aziende dedite alla vendita diretta al consumatore di carni bianche la prima e di carne bovina il secondo; Cristina Bassoli di Stienta (Ro) per la categoria “Sostieni lo sviluppo”, poiché ha creato una filiera corta dal cereale biologico alla farina; l’azienda agrituristica Fondo Madonnina di Stefania Rasi e l’azienda di Susanna Bizzi, entrambe di Gaiba (Ro), nella categoria “Stile e cultura d’impresa”, la prima per la realizzazione del parco didattico “Polesine in miniatura” e la seconda per l’allevamento del pesce gatto.
Fra le menzioni speciali “Paese amico”, riservata agli enti pubblici che hanno collaborato con Coldiretti Rovigo in progetti di filiera tutta agricola e tutta italiana, ci sono state l’Ulss 19 di Adria per la conversione della mensa ospedaliera ai prodotti del territorio, ed il Coni Rovigo per l’’introduzione delle “merende sane” come ristoro delle manifestazioni sportive per ragazzi.

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InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

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Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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