Un accordo per un modello di agricoltura che punti alla sicurezza alimentare, valorizzando e diffondendo sullo scenario globale l'esempio virtuoso dei mercati contadini di Coldiretti ed il principio delle filiere corte, per combattere lo spreco di 1/3 di tutto il cibo prodotto nel mondo. Questo l’oggetto del patto fra Coldiretti e Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) per un'agricoltura sostenibile che favorisca i prodotti locali, l'utilizzo razionale di risorse come l'acqua e la terra e il consumo responsabile del cibo. “L’esperienza italiana è un esempio virtuoso – sottolinea il presidente provinciale di Coldiretti, Carlo Salvan – con i mercati contadini di Campagna Amica abbiamo creato un modello distintivo di agricoltura familiare radicata nei territori, di immensa varietà, in grado di generare non solo ricchezza e occupazione, ma anche coesione sociale, oltre a puntare sul ruolo dell'agricoltura familiare che produce l'80% del cibo a livello mondiale, cura il territorio ed è in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici”. Il ruolo dell'agricoltura familiare, al centro dell’accordo siglato con la Fao, va oltre l'economia visto che lo sviluppo delle aree rurali ed il lavoro coesistono con le attività ambientali, sociali e culturali delle comunità legate ai territori attraverso le produzioni locali. “Questo modello – spiega il presidente Salvan - è in grado di conciliare il lavoro e gli interessi delle imprese agricole con le esigenze e le richieste dei cittadini e della società, sempre più orientate alla qualità ed alla sicurezza del cibo ed ai valori di sostenibilità e consumo consapevole”. La filiera corta, infatti, riduce lo spreco alimentare. “Coloro che si approvvigionano esclusivamente acquistando direttamente dal produttore sprecano meno – continua Carlo Salvan - perché i cibi in vendita sono più freschi e durano di più e perché non devono percorrere lunghe distanze, riducendo notevolmente le emissioni in atmosfera dovute alla combustione dei carburanti”. In questo contesto, FAO e Coldiretti sottolineano il ruolo fondamentale dei mercati contadini e delle filiere corte. Infatti, secondo un'analisi Coldiretti su uno studio Ispra, rispetto a uno spreco alimentare del 40-60% per i sistemi alimentari di grande distribuzione alimentare, si scende ad appena il 15-25% per gli acquisti diretti dal produttore agricolo. Questo modello, inoltre, è particolarmente significativo per i territori, caratterizzando anche contesti urbani che vengono, grazie ai mercati di Campagna Amica, riqualificati e rigenerati. “È il caso della nostra provincia – prosegue il presidente Carlo Salvan – in cui settimanalmente i nostri mercati danno vita al quartiere Commenda, con l’ormai consolidato mercato contadino del lunedì pomeriggio e della Tassina il sabato mattina con il recente mercato coperto, il giovedì mattina ad Occhiobello ed il venerdì a Villadose, teatri di numerose iniziative che mettono al centro cittadini e prodotti locali a km0”. L'accordo Coldiretti/Fao sottolinea l'importanza di un'organizzazione equa della filiera alimentare dalle imprese agricole all'industria alimentare, arrivando fino ai consumatori, tenuto conto dell'esposizione alla concorrenza globale che ha messo a repentaglio il ruolo e il potere contrattuale degli agricoltori erodendo anche la loro capacità di scegliere cosa coltivare, come coltivarlo e per chi. "Acquistare prodotti locali è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell'ambiente e del paesaggio, ma anche un sostegno all'economia e all'occupazione - ha concluso il presidente Salvan - si tratta di una responsabilità sociale che si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita dei mercati contadini che sono diventati non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà. Un modello riconosciuto anche a livello mondiale come dimostra il patto siglato con la Fao".
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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