È tempo di tirare le somme per l’Associazione Polesana Coldiretti Rovigo. I soci, riuniti l’1 giugno scorso, hanno approvato all’unanimità il bilancio, dal segno positivo, e si sono confrontati sui temi che riguardano presente e futuro dell’agricoltura polesana. “Il 2016 è stato l’anno di un risultato storico che ha portato all’origine obbligatoria nell’etichetta di latte e prodotti lattiero-caseari, niente più furti di valore e d’identità per questa filiera grazie all’azione di Coldiretti nella trasparenza e per il reddito delle imprese agricole”. Così il presidente provinciale Mauro Giuriolo ha esordito introducendo i lavori assembleari, ripercorrendo nella sua relazione i temi sindacali degli ultimi mesi e delineando quelli che saranno affrontati nel prossimo futuro. Sotto il pressing di Coldiretti il 19 aprile 2017 è scattato l’obbligo di indicare il Paese di mungitura per latte e derivati dopo che il 7 giugno 2005 era entrato già in vigore per il latte fresco ed il 17 ottobre 2005 per il pollo, mentre a partire dal 1° gennaio 2008 per la passata di pomodoro. A livello europeo il percorso di trasparenza è iniziato dalla carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d'obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell'ortofrutta fresca. Dal primo gennaio 2004 c’è il codice di identificazione per le uova e, a partire dal primo agosto 2004, l'obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto. ”Siamo ora in attesa dello stesso risultato per pasta e riso, con i decreti al vaglio a Bruxelles – prosegue Giuriolo - dopo che abbiamo manifestato a Roma davanti al Ministero delle Politiche agricole e forestali per tutelare la nostra filiera cerealicola”. Nuove sfide all’orizzonte per la trasparenza e la tracciabilità delle produzioni e per la filiera di qualità 100% italiana. “Ora più che mai – ha spiegato Giuriolo - stiamo vivendo una crisi dovuta alla presenza crescente di prodotti importati che esercitano un'azione di concorrenza sleale nei confronti delle nostre eccellenze agroalimentari e sono spesso spacciati come italiani. Per questo è importante indicare in etichetta in modo chiaro l’origine e riconoscere il giusto prezzo alle nostre produzioni”. Sullo stato di salute economica dell’Associazione è intervenuto il direttore provinciale di Coldiretti Rovigo, Silvio Parizzi: “Il nostro bilancio è positivo e l’Associazione lavora assiduamente per fornire sempre nuovi servizi alle imprese associate – ha spiegato – nell’ultimo anno inoltre abbiamo organizzato una serie di incontri finalizzati ad analizzare nuove opportunità economiche e di filiera, oltre che di aggiornamento rispetto ai cambiamenti normativi, mettendo in campo competenze specifiche e nuovi strumenti per le aziende”. Distintività e territorio ancora al centro dell’attività della Coldiretti Polesana: ”La nostra Associazione si riconferma forza sociale – conclude Parizzi - proponendo un lungimirante progetto per l’agricoltura italiana, finalizzato alla tutela delle filiere, delle produzioni locali e, così, dei territori”. Per questo, anche nel corrente anno, Coldiretti Rovigo ha previsto l’erogazione di un contributo complessivo di 3.000 euro per i consorzi di tutela dell’Aglio bianco polesano Dop e dell’Insalata di Lusia Igp, preziose eccellenze polesane da valorizzare.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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