10 Maggio 2018
Coldiretti Rovigo: imprenditori polesani al Macfrut per l’ortofrutta

L’ortofrutta da commodity a speciality. Questo il tema del convegno organizzato da Coldiretti Veneto che ha coinvolto oggi anche un gruppo di cinquanta imprenditori polesani, guidati dal presidente Carlo Salvan: “Interrogarsi sulle misure di intervento utili ad agevolare il ruolo della produzione nella filiera ortofrutticola è fondamentale per il Polesine, pilastro dell’ortofrutticoltura del Veneto – ha sottolineato – soprattutto in un contesto come Macfrut che rappresenta una vetrina per l’eccellenza e, allo stesso tempo, rende evidente la necessità di affrontare il mercato con una strategia di sistema“. Strategia che riguarda le quasi 12 mila aziende ortofrutticole venete, di cui l’83% ad alta specializzazione. Mele, fragole, pere, kiwi, meloni, pesche, ciliegie, piccoli frutti, noci e nocciole con castagne, cocomeri, susine, albicocche alla lista delle produzioni si aggiungono ancora gli ortaggi con le insalate, patate, funghi, radicchi, aglio e cipolle, pomodori, zucchine ed infine gli asparagi con altre verdure sono coltivati su 46 mila ettari di superficie e realizzano un fatturato di 855milioni di euro facendo del Veneto la quarta regione d'Italia leader in questo settore. “L’ortofrutta rappresenta un fiore all’occhiello per il Polesine – ha spiegato il presidente Salvan – le aziende ampliano la gamma di prodotti a seconda della stagionalità e della tipicità, impegnandosi nel raggiungimento di elevati standard qualitativi”. A distanza di un anno, dunque, a Rimini si ritorna a parlare di un settore chiave, dopo aver lavorato per l’aggregazione, con un tavolo di regia in Regione che ha avviato un’analisi del comparto, a cominciare proprio dai dati per avere quadro generale. Una sfida che Coldiretti ha intrapreso siglando un accordo con AOP Veneto Ortofrutta per puntare sulla ricerca e la presentazione di un dossier che contenga analisi di mercato, la consistenza dell’export e le misure di intervento reali per agevolare il ruolo della produzione. I lavori sono stati coordinati dal direttore regionale di Coldiretti Pietro Piccioni che ha introdotto le relazioni focalizzate sull’identità ed il legame col territorio che rende inconfondibile ogni singola tipicità esaltando la biodiversità dell'agroalimentare italiano. Da segnalare che i consumatori - secondo l'indagine Coldiretti - scelgono sempre più uno stile di vita salutistico tanto da registrare che in un decennio le famiglie sono arrivate ad acquistare 8,52 miliardi di chili nel 2017 con un aumento del 2,2% rispetto all’anno precedente ed una storica inversione di tendenza rispetto al passato. La svolta dietetica - sottolinea la Coldiretti - continua anche nei primi due mesi del 2018 che segnano quantitativi di ortofrutta acquistata pari a 1,32 miliardi di chili, l’1% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se le mele – ha sottolineato il responsabile economico Confederale Lorenzo Bazzana – sono il frutto più addentato, al secondo posto ci sono le arance, mentre non mancano in tavola tra le preferenze nell’ordine le patate, i pomodori e le indivie. L’andamento positivo è spinto soprattutto alle preferenze alimentari dei giovani che fanno sempre più attenzione al benessere a tavola. Il risultato – precisa Coldiretti – è che la frutta e verdura è la principale voce di spesa degli italiani per un importo di 102,33 euro a famiglia che è pari al 23% del totale mensile.

  Intervento SRG01  Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli    Obblighi pubblicità SRG01  

InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

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DGR1 1134 del 01.10.2024

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PSR Rovigo Corsi

 

 PSR Rovigo - Corsi

 

Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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