10 Settembre 2012
COLDIRETTI, LA SENTENZA UE NON CAMBIA LO STOP OGM IN ITALIA

Giuriolo, “Col biotech più 200 mila tonnellate di erbicidi in 16 anni”
 “La sentenza della Corte di giustizia sul caso Pioneer contro il Mipaaf  non cambia la scelta dell’Italia di mantenere il proprio territorio libero dalle contaminazioni di organismi geneticamente modificati come chiedono il 71 per cento degli italiani”.
Lo sostiene il presidente di Coldiretti Rovigo Mauro Giuriolo nel commentare il recente provvedimento europeo, secondo cui l'Italia non può limitare la coltivazione di Ogm in attesa di misure regionali per la coesistenza tra colture tradizionali e geneticamente modificate.
“Infatti – spiega Giuriolo – la Corte ha sancito il divieto all’Italia di introdurre un blocco generalizzato dei procedimenti di autorizzazione in attesa dell’intervento delle regioni (che finora non è stato realizzato), ma il divieto di coltivazione in Italia è stato consolidato da un provvedimento interministeriale (Agricoltura, Ambiente e Salute) destinato ad intervenire rispetto al caso concreto di una pretesa di un singolo agricoltore di mettere a coltura mais Ogm e non in via generale, come censura la Corte di giustizia. Ovverossia, l’Italia ha agito proprio sulla base della disciplina europea che assegna allo Stato l’accertamento caso per caso circa la pericolosità della coltivazione Ogm nei confronti delle altre colture tradizionali confinanti”.
“Se fossi tra i sostenitori dell’Ogm – conclude Giuriolo – mi preoccuperei non di sbandierare questa sentenza, bensì di approfondire le recenti ricerche della Cornell university e dell’Organic center dell’Oregon sugli effetti delle colture Ogm negli Usa. Dagli studi è emerso che le coltivazioni Ogm hanno fatto aumentare l’uso di pesticidi ed erbicidi di oltre 200 mila tonnellate in 16 anni. In sostanza – chiarisce Giuriolo – pare che erbacce e parassiti dei raccolti Ogm si siano rafforzati, richiedendo più interventi chimici. Secondo la proiezione di Charles Benbrook, capo ricercatore dell’Organic center in Oregon entro il 2019 la quantità di erbicidi del tipo 2,4-D (un componente del famoso “Agente arancio” usato nella guerra del Vietnam) potrebbe aumentare di 73 volte”.
 

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Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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