80 pescherecci, 300 marittimi bloccati nel Porto di Pila, insabbiato causa maree straordinarie. È questo il motivo che ha spinto gli operatori del settore a mobilitarsi oggi a Venezia. “Non siamo qui per protestare – spiega Alessandro Faccioli, responsabile di Impresapesca Coldiretti – siamo qui per dare testimonianza del grave disagio che questa situazione sta creando, i pescatori hanno paura di fare il loro lavoro, che amano”. Massiccia la partecipazione, con una delegazione, composta da qualche centinaio di pescatori con i rappresentanti di cooperative e associazioni insieme ad Impresa Pesca Coldiretti, che in questa area fattura 20 milioni. “Chiediamo che il porto di Pila sia messo in sicurezza – ribadisce Faccioli, facendosi portavoce delle istanze anche della Cooperativa Villaggio Pescatori, presieduta da Angelo Fabrizio Boscolo, presente all’incontro – sappiamo che il nostro Delta è unico e che ci sono dei vincoli da rispettare, proprio per questo siamo tornati nuovamente a chiedere di risolvere definitivamente questo problema insieme, con la Regione e con i pescatori”. Dopo l'incontro a Palazzo Ferro Fini con alcuni consiglieri regionali, un gruppo ristretto guidato dal direttore regionale di Coldiretti, Pietro Piccioni e dal direttore provinciale, Silvio Parizzi, è stato ricevuto, infatti, a Palazzo Balbi dall’Assessore all'Agricoltura Giuseppe Pan, dalla collega delle Infrastrutture Elisa De Berti e quello alla Cultura Urbanistica e Parchi Cristiano Corazzari. La Regione Veneto garantisce l'ennesimo intervento di somma urgenza - è stato annunciato - e sta operando non solo in emergenza ma con una programmazione ragionata. Su questa scelta convergono i vertici di Coldiretti che - come ha ricordato il direttore Silvio Parizzi - avevano chiesto in una riunione preliminare operazioni infrastrutturali permanenti come avviene ormai per tutti i porti italiani. Sullo stop ad interventi tampone che alla prima mareggiata annullano vanificando, di fatto, le risorse pubbliche impiegate hanno concordato tutti i presenti accogliendo la proposta di un confronto con il nuovo Governo sull'ipotesi di una soluzione definitiva che metta in sicurezza mezzi e capitale umano. La soluzione prospettata dalla Regione è quella di un allargamento della via navigabile fino a 50 metri di larghezza e 4 di profondità, prima di dare una soluzione tecnica definitiva, condivisa a diversi livelli di competenza. ”Auspichiamo che questo impegno annunciato oggi – conclude Parizzi – sia effettivamente portato avanti e consenta ai nostri pescatori di lavorare in sicurezza, senza rischiare la vita”.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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