5 Giugno 2013
COLDIRETTI IMPRESA PESCA, PROGRAMMA TRIENNALE

Con una flotta che negli ultimi 30 anni ha perso il 35 per cento delle imbarcazioni, 18 mila posti di lavoro e la maggior parte degli stocks naturali in forte sofferenza al limite di tenuta, secondo recenti dati Fao e Ue, il Piano triennale della pesca e dell’acquacoltura deve rappresentare uno strumento per rilanciare il settore, improntato ai criteri della trasparenza e non di ripartizione consociativa.
E’ l’appello di Coldiretti Impresapesca in vista dell’attuazione della nuova programmazione 2013-2015 da parte del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.
“E’ forse l’ultimo banco di prova per la tenuta del sistema - sottolinea Coldiretti Impresapesca. – Nonostante le risorse ridotte, condividiamo la sfida proposta dal ministero per una maggiore qualità dei programmi e trasparenza nell’affidamento e nella realizzazione, soprattutto nella destinazione dei fondi. Dopo i disastrosi risultati degli anni scorsi che hanno portato la pesca al tracollo e l’acquacoltura ad una mancata crescita, le risorse per dare linfa al piano dovranno essere messe a bando, al fine di premiare idee e proposte valide ed evitare gli errori del passato, non prestando il fianco ad azioni che hanno dato spunto alle recenti cronache giudiziarie che hanno coinvolto beneficiari e Ministero. Azioni non propriamente mirate, quelle dei vecchi piani, che hanno finito per limitare l’impatto dello strumento sul sistema produttivo e sulla sua filiera, progressivamente sprofondato in una crisi gravissima, la più grande dal dopo guerra ad oggi”.
 
“Per anni – denuncia Coldiretti Impresapesca, – sono state perseguite politiche incentrare sui sistemi di produzione dimenticando il mercato, che sempre più è andato in mano all’importazione. Un mercato che, paradossalmente, ha visto un progressivo aumento dei consumi negli ultimi 30 anni, con il solo freno riferito all’anno 2012, nel quale la nostra produzione è sempre più marginale, ormai sotto il 30 per cento del pesce consumato, senza che l’acquacoltura riesca a sopperire le carenze della pesca tradizionale, a causa degli irrisolti problemi strutturali. In parte le responsabilità di questo fallimento vanno anche ascritte ad una Politica comune della pesca lontana e inadeguata, che ha anche condizionato i Piani triennali nazionali. Un appunto va fatto al nuovo Piano triennale 2013-2015, che sta partendo: quello di non aver creduto, nonostante i nostri suggerimenti, alla principio guida della premialità, che doveva permeare l’intero strumento stimolando gli operatori della pesca ad attuare la riforma del sistema con comportamenti etici, incentivando azioni virtuose e investimenti, allontanando così gli operatori del settore dalla mannaia delle pesanti sanzioni che le norme comunitarie hanno introdotto e che il nostro sistema ha ancor più aggravato. Il sistema va guidato al cambiamento senza uno stato di terrore, in particolare in un contesto economico unico come quello attuale.

  Intervento SRG01  Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli    Obblighi pubblicità SRG01  

InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

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DGR1 1134 del 01.10.2024

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PSR Rovigo Corsi

 

 PSR Rovigo - Corsi

 

Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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