14 Luglio 2013
COLDIRETTI, IL NO-OGM DIVENTA DECRETO

“La difesa della distintività italiana deve essere una priorità della politica nazionale, perché da essa dipende l’esistenza stessa del made in Italy che è il nostro petrolio, il nostro futuro, la nostra leva per tornare a crescere nell’alimentare e in tutti gli altri settori economici. Ecco perché il decreto anti-Ogm è un grande risultato per tutto il paese”.
E’ il commento del presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, alla notizia dell’approvazione ieri (12 luglio) del decreto interministeriale (Politiche agricole, Salute e Ambiente) che vieta in modo esclusivo la coltivazione di mais geneticamente modificato (Ogm) appartenente alla varietà Mon810 su tutto il territorio italiano.
“E’ un primo risultato degli impegni assunti dai ministri all’assemblea nazionale Coldiretti del 4 luglio, cui anche 150 dei nostri associati polesani hanno partecipato – ricorda il presiedente Mauro Giuriolo. – Ma è una decisione che fa bene direttamente a tutta la nostra agricoltura: l’unica scelta economica che tutelando la biodiversità e la varietà delle eccellenze agroalimentari italiane, tutela un modello di sviluppo sostenibile che ha garantito al’Italia primati nella sicurezza alimentare che tutto il mondo ci invidia e, in parte, vorrebbe copiarci o appropriarsene. E indirettamente tutela il reddito delle nostre imprese agricole ed i consumatori, che potranno scegliere liberamente la qualità del vero made in Italy. Al contrario, gli Ogm, contaminano le colture tradizionali facendole sparire e omologando tutte le produzioni a standard cui non voglio neanche pensare”.
“Non è un caso – conclude Giuriolo – che quasi otto italiani su dieci (76 per cento) si dicono contrari all’utilizzo di organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura: cioè il 14 per cento in più rispetto ai sondaggi del 2012. E non è un caso che sono diventati otto i paesi Ue che hanno adottato la clausola di salvaguardia per impedire la contaminazione dei propri terreni da Ogm (Francia, Germania, Lussemburgo, Ungheria, Grecia, Bulgaria, Polonia, Austria), mentre sono rimasti solo cinque gli stati che coltivano tuttora mais transgenico (Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania), per una superficie complessiva di 129 mila ettari, cioè meno dello 0,001 per cento della superficie coltivabile europea che è di 160 milioni di ettari”.

  Intervento SRG01  Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli    Obblighi pubblicità SRG01  

InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

‎ ‎ ‎ ‎ ‎ ‎ ‎ ‎ ‎ ‎              

DGR1 1134 del 01.10.2024

Scarica il materiale qui: CSR 2023-2027 - FORMAZIONE DGR 1134-2024

                 

PSR Rovigo Corsi

 

 PSR Rovigo - Corsi

 

Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

Campagna Amica

Campagna Amica

Progetto CANAPA IN FILIERA   Clicca qui per il banner del progetto Mis 16.1 e 16.2 Clicca qui per la Scheda del progetto