Ripristino dei dazi doganali alle importazioni (oppure la previsione di un tetto massimo), una nuova regolamentazione del commercio interno con regole sull’etichettatura d’origine e la tracciabilità, una borsa merci unica nazionale e l’avvio di campagne di promozione per il riso made in Italy. Questi in estrema sintesi i contenuti del documento “Azioni per dare futuro al settore risicolo italiano”, che Coldiretti Rovigo presenterà al prefetto Franco Provolo, domani (10 luglio) alle 11, in un incontro al palazzo del governo, in via Celio.
Una delegazione di risicoltori polesani, insieme al vice presidente di Coldiretti Rovigo Mauro Visentin e al direttore Silvio Parizzi sarà ricevuta in prefettura, dove denuncerà una situazione tristemente nota agli agricoltori del settore, che ogni anno vedono inondare l’Europa da migliaia di tonnellate di chicchi provenienti dai paesi asiatici, in particolare da Cambogia e Myanmar, favoriti dal “dazio zero” e a prezzi troppo bassi. Un prodotto sulla cui sanità e salubrità l’Efsa (autorità europea per la sicurezza alimentare), ha sollevato grossi dubbi. E soprattutto, un’invasione di riso che abbassa il prezzo del riso nazionale e rosicchia i margini di guadagno dei produttori, i quali stanno progressivamente abbandonando una coltura di grande tradizione, soprattutto nell’area del Delta del Po, dove la qualità è premiata con la certificazione europea “Riso del delta Igp”.
“La tracciabilità del prodotto non è obbligatoria – spiegano da Coldiretti - e non esiste una normativa che imponga di scrivere sulle confezioni dove è stato coltivato il riso che compriamo. Al danno economico e sociale per la crisi di un comparto produttivo, si somma quindi la beffa per i consumatori”.
“Serve una nuova legge per la regolamentazione del commercio interno che garantisca i nostri produttori ed i cittadini – insiste Coldiretti - attraverso l’obbligo di indicazione dell’origine e l’etichettatura del riso, ma anche che venga tolto il segreto di stato sul nome delle aziende che importano riso straniero”
Nel documento che sarà consegnato al prefetto di Rovigo, Coldiretti chiede anche una revisione del funzionamento delle borse merci e una corretta valutazione da parte del governo sull’operatività dell’Ente nazionale risi. “E’ necessario – conclude la Coldiretti – un provvedimento nazionale che disciplini meglio l’attività di enti e organismi che interagiscono con il settore. L’Italia è il maggior produttore europeo di riso, con più di 14 milioni di quintali annui, il Veneto ne produce oltre 3.500 e Rovigo, secondo produttore regionale dopo Verona, conta ancora circa mille e cento ettari di risaia, ma in drammatico calo”.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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