Coldiretti si complimenta per la nascita del Consorzio di tutela della Cozza di Scardovari Dop (Denominazione di origine protetta), che dovrebbe essere uno strumento di sviluppo e promozione per un comparto che, per l’egregio lavoro dei molluschicoltori, merita rispetto e sicuramente una progettualità di marketing legata al territorio in grado di valorizzare un prodotto come la cozza Dop, che può diventare volano per l’economia.
Peccato, invece, che il primo atto di questo Consorzio appena nato sia di polemizzare inutilmente con gli altri operatori ittici del Delta, nella fattispecie quelli affiliati ad Impresapesca Coldiretti, basandosi su alcuni titoli di quotidiani ed accusando Coldiretti di aver promosso ad Expo Milano la cozza Dop “senza nessuna autorizzazione”. Ci dispiace per il fraintendimento, ma i titoli dei giornali non sono di competenza di Coldiretti.
Coldiretti, da parte sua, rassicura il neonato Consorzio della Cozza Dop di conoscere molto bene le norme di tutela che salvaguardano i prodotti a marchio Dop e Igp, anzitutto perché si batte da anni a tutti i livelli per farle rispettare e non secondariamente per esser stata promotrice di altri consorzi di tutela di prodotti a marchio polesani, nati ben prima del Consorzio della Cozza Dop.
Infine, Coldiretti rassicura lo stesso Consorzio che presso il proprio padiglione ad Expo ha portato e promosso ottime cozze allevate nel mare antistante al nostro litorale, senza aver mai scritto o annunciato che si trattasse di cozze di Scardovari Dop. Il tutto al fine di valorizzare il comparto della molluschicoltura polesana, che allevata fuori o dentro il marchio Dop, ha comunque un valore strategico per l’economia del territorio ed una qualità che i mercati nazionali ed europei riconoscono al prodotto.
Solo per correttezza e per una politica sindacale che ha a cuore tutto il comparto ittico, anche quello non affiliato ad Impresapesca, Coldiretti Rovigo ha ricordato nei propri comunicati che il Polesine è l’unica provincia italiana che può vantare a livello nazionale un marchio europeo Dop per la molluschicoltura, la Cozza di Scardovari appunto, e questo il neonato Consorzio dovrebbe saperlo ed andarne fiero.
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