Giuriolo: «Recuperiamo i valori dell’economia reale»
«Dobbiamo recuperare il primato della politica sopra l’economia e la finanza – dichiara il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, di ritorno dall’assemblea nazionale di Coldiretti a Roma – La politica deve interpretare i bisogni dei cittadini e fare regole per far funzionare l’economia reale alla quale la finanza deve porsi a servizio. Aver invertito questa gerarchia di valori ha portato alla volatilità dei prezzi che danneggia imprese e consumatori, dove la finanza specula sul cibo, in un mercato senza regole. Facciamo emergere l’Italia del buon senso – ha aggiunto – di cui è ricco il paese e che non merita di essere rappresentato solo dalla crisi etica della vita pubblica».
Economia reale, lancio della catena delle “Botteghe di Campagna amica”, etichettatura per valorizzare l’agroalimentare italiano sono altre tematiche toccate dall’assemblea nazionale “L’italia del buon senso”, cui ha partecipato un nutrito gruppo di giovani imprenditori e dirigenti della Coldiretti polesana.
Ad inaugurare l’assise, nell’esposizione “I valori della nuova manualità” c’erano anche i prodotti dell’azienda agricola “Struzzo 2000” di Rosolina, certificata da Campagna amica: ventagli di piume di struzzo dipinte con colori naturali, molto richieste dalle sciantose del burlesque e dalle ballerine del carnevale brasiliano, piumaggi e uova decorate a mano. L’azienda polesana affiancava altri esempi di imprenditoria creativa, a significare che l’agricoltura è anche innovazione non convenzionale, soprattutto quando i giovani assumono la gestione delle aziende.
«Non è vero che in agricoltura non c’è ricambio generazionale – commenta Giuriolo – perché è l’unico settore dove, negli ultimi 15 anni non è diminuita la percentuale di giovani under 30 titolari d’azienda. E sono giovani con progetti imprenditoriali invidiabili».
Sul fronte della valorizzazione del prodotto italiano l’etichettatura è irrinunciabile, secondo Giuriolo. «L’Italia – dichiara il presidente - deve avere il coraggio di applicare la legge nazionale sull’obbligo di indicare in etichetta la provenienza su tutti gli alimenti approvata dal Parlamento all’unanimità lo scorso anno e che si è dimostrata lungimirante rispetto al regolamento del Parlamento europeo.
Il “made in Italy” ed il rafforzamento della distintività dell’agroalimentare sono incompatibili con l’Ogm. «La decisione dell’Europa – conclude Giuriolo – di consentire ai singoli Stati di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati per “motivi ambientali” rafforza la decisione dell’Italia di chiedere l’applicazione della clausola di salvaguardia a livello comunitario per mantenere il territorio libero dal biotech».
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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