BADIA POLESINE (RO) – “In un momento di crisi generale, la forza e la speranza per continuare ad andare avanti la dobbiamo ricercare nell’attaccamento alle nostre radici, alla solidità delle nostre tradizioni rurali, alla qualità del cibo che produciamo”.
Sono le parole con cui Luciana Clementina Vallese, titolare delle Clementine, agriturismo di Coldiretti, decano delle aziende agricole con ristorazione in Polesine, annuncia la 19esima edizione della “Zena coi ossi”, organizzata da Coldiretti Rovigo.
L’evento si terrà domani, martedì 5 febbraio, a partire dalle ore 20, all’agriturismo di via Colombano, a Badia e vi parteciperanno le figure istituzionali, della politica, dell’economia e dei media. Come ormai è tradizione, la serata sarà una conviviale ad invito, in cui Coldiretti incontra le istituzioni e si confronteranno le idee e le proposte per il Polesine.
Il menù è quello invernale, tipico delle famiglie rurali di una volta, rivisitato per il gusto moderno. Il piatto forte saranno, come sempre, gli ossi di maiale, accompagnati dall’esclusivo “schizoto col radeseo”, un pane morbido e soffice, preparato col “velo” (il diaframma del maiale), secondo la ricetta della nonna Clementina, che nessuno può riprodurre se non la nipote Luciana. “Aspettavamo con ansia il periodo della macellazione del maiale – riferisce Luciana – perché sapevamo che nonna Clementina ci avrebbe preparato lo “schizoto” e si poteva mangiare solo in quel momento, anche perché il maiale ha un diaframma solo”. Fra le altre portate, un assaggio dei salumi delle Clementine, dalla coppa di testa al lardello, dalla pancetta al guancialino. E, sorpresa speciale, sarà portata in tavola l’ultima “zia” dell’annata 2011, gelosamente conservata nel “sancta santorum” dei
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