22 Aprile 2020
CIMICE ASIATICA: Coldiretti Veneto monitora le province più colpite, c’è anche Rovigo
Parte il monitoraggio per il contrasto alla cimice asiatica. La zona interessata dal progetto avrà scala interprovinciale ed interesserà i comuni della bassa veronese e alcuni di Rovigo. Il focus sarà su kiwi, pesco, melo e pero, per un totale di 8600 ettari.
Già nel 2019 c’era stato un rilevamento sperimentale di questo insetto e i suoi effetti disastrosi sui frutteti, ma con questa nuova fase il monitoraggio sarà fatto su più tipologie di frutteti. Le postazioni si troveranno nelle zone a Nord-ovest e a Sud di Verona coinvolgendo anche il territorio rodigino per un totale di 8.600 ettari. Si tratta di trappole, in totale 60, a feromoni di aggregazione che saranno collocate in diverse aziende agricole per ottenere informazioni utili sul livello d’infestazione delle colture, individuare la presenza degli stadi di sviluppo della cimice asiatica sulle diverse parti della pianta, stimare in modo più corretto, rispetto ai controlli visivi, la presenza dell’insetto.
Obiettivo della iniziativa è ottenere dati sulla distribuzione e sulla biologia della cimice al fine di intervenire nei momenti opportuni con trattamenti mirati e selettivi in quanto è ormai appurato che, nella lotta alla cimice asiatica come per qualsiasi altro fitofago, questa buona pratica è di fondamentale importanza per poter impostare al meglio gli interventi di difesa e le corrette strategie di contenimento, per renderle efficaci e sostenibili in termini economici ed ambientali.
Le attività del progetto sviluppato e realizzato da Coldiretti Verona e Coldiretti Rovigo, Aipo – Associazione interregionale produttori olivicoli di Verona, Codive, Consorzio Agrario del Nord-Est con la gestione tecnica di Agrea Centro Studi e il supporto economico di Banco Bpm e Cattolica Assicurazione oltre alla collaborazione dei mercati ortofrutticoli alla produzione di Bussolengo-Pescantina, Sommacampagna/Sona, Valeggio sul Mincio/Villafranca di Verona. Sono al vaglio nuove partnership con altre realtà private e pubbliche del territorio come la collaborazione delle oltre 20 amministrazioni comunali di Verona e Rovigo interessate alla coltivazione di melo e pero.
“Maggio e giugno sono i mesi cruciali per impostare la nostra lotta, tramite questi studi, sui soggetti più vulnerabili che sono quelli della prima generazione (Neanidi), che determineranno quale livello di popolazione si troverà nel frutteto nei mesi successivi – commenta Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Rovigo -. Questo insetto sta distruggendo un patrimonio, è resistente ai trattamenti, la sua riproduzione è incontrollabile, si muove velocemente e saccheggia quello che trova. E mentre aspettiamo la vespa samurai, questo studio ci aiuterà a capire meglio con chi abbiamo a che fare in quella che ormai è una vera calamità per tutto il comparto e la filiera frutticola”.
Campagna Amica

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