6 Aprile 2021
AMBIENTE: PRIMO VIA LIBERA AL FOTOVOLTAICO A TERRA DI LOREO

SÌ,  ALLO SVILUPPO DELLE ENERGIE RINNOVABILI. NO, AI GRANDI IMPIANTI DI INVESTITORI CHE CONSUMANO SUOLO AGRICOLO.

“Incredulità e forte disappunto”. Questo è il primo giudizio di Coldiretti Veneto, appresa la notizia del parere positivo, pur con qualche prescrizione, espresso oggi dalla Conferenza dei servizi all’impianto fotovoltaico a terra di Loreo, sulla base del quale la Regione dovrà assumere il provvedimento definitivo.  Si tratta di un impianto che consumerà oltre 50 ettari di coltivazioni, pari alla superficie di 75 campi di calcio, a ridosso di una delle aree di maggior pregio del Veneto nei pressi del Parco del Delta del Po. “Attendiamo il provvedimento definitivo, ma certamente non staremo con le mani in mano senza escludere ogni tipo di iniziativa – dichiara Carlo Salvan, presidente Coldiretti Rovigo -. Lo dobbiamo al territorio e ai nostri soci che insieme a noi si
oppongono a interventi come questi che sottraggono di fatto il loro lavoro, checché ne dicano gli “esperti”.

C’è fortissima preoccupazione perché oltre a Loreo, giacciono negli uffici regionali altri progetti che interessano tutto il territorio regionale e che – se approvati – coinvolgeranno altri 200 ettari che si aggiungono ai 671 già consumati per fare posto ai parchi solari a terra. Sono sempre di più gli enti,  le società finanziarie non agricole con dietro soggetti anche stranieri che investono su questa fonte rinnovabile adducendo interessi green e camuffando le operazioni come promozione di una cultura agro energetica a scapito delle imprese agricole che, con il terreno, operano per scopi naturali,  per progetti di sviluppo ecosostenibili autentici legati alla qualità delle
produzioni e degli allevamenti, annientando la biodiversità decantata a parole. Il tutto mentre aumenta la schiera di nuove generazioni di agricoltori che cercano proprio la disponibilità di terra per realizzare il proprio futuro e si vedono sottrarre questa opportunità. Chiediamo alla Regione del Veneto di bloccare questo scempio. Se non lo dovesse fare annullerebbe sé stessa lasciando alla mercé delle neonate lobby la risorsa fondiaria veneta. Le motivazioni per respingere questi interventi ci sono e noi lo abbiamo evidenziato in un documento di 26 pagine redatto con il supporto dei migliori consulenti.

La nostra posizione è chiara - aggiunge Salvan -: no al fotovoltaico a terra, si allo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili utilizzando tetti e aree dismesse non agricole, si ai micro impianti fatti dagli agricoltori come attività connessa a quella agricola, in funzione dell’autoconsumo aziendale. Non può esserci in questo senso alcuna concessione allo spreco di suolo agricolo che proprio al Veneto è costato già 230mila ettari in termini di superficie coltivabile. Non dimentichiamo a questo proposito che tutto ciò avviene mentre in Consiglio regionale è avviata la discussione della proposta di legge numero 41, un pdl che individua  le aree dismesse e non agricole idonee all’installazione limitata di pannelli solari”.
“Se la Regione del Veneto dovesse confermare il parere della Conferenza dei Servizi  - conclude Salvan - si realizzerà un danno per il territorio e per la produzione agricola, un impatto negativo per il paesaggio, un’alterazione all’assetto fondiario, il colpo di grazia alla biodiversità, riducendo la presenza dell’imprenditoria agricola, che sarà ridotta nel migliore dei casi a contoterzismo”.

  Intervento SRG01  Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli    Obblighi pubblicità SRG01  

InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

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DGR1 1134 del 01.10.2024

Scarica il materiale qui: CSR 2023-2027 - FORMAZIONE DGR 1134-2024

                 

PSR Rovigo Corsi

 

 PSR Rovigo - Corsi

 

Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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