Prodotti in campo e nei frutteti danneggiati irreparabilmente, serre divelte e danni ingentissimi. È questo il primo bilancio della nottata di maltempo, con vento, pioggia e grandine, che ha colpito trasversalmente il Polesine, mettendo in ginocchio l’agricoltura soprattutto in alcune aree da Loreo a Ceneselli, Giacciano con Baruchella, Trecenta, Badia Polesine, Lendinara e Lusia, dove oggi è stato in prima persona anche il presidente provinciale Carlo Salvan per rendersi conto dei danni. Secondo le elaborazioni di Coldiretti su dati Isac Cnr questa estate è iniziata con la caduta del 124% di pioggia in più a giugno dopo che la primavera aveva già segnato un’anomalia del +21% rispetto alla media storica. In questa fase stagionale è la grandine l’evento più grave per gli agricoltori: “Il problema più grosso è che adesso - spiega il presidente di Coldiretti Rovigo - per ripristinare la produzione ci vorranno almeno due mesi per le orticole, mentre per i frutteti il raccolto è stato danneggiato in alcuni casi interamente”. Sono gli effetti dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Uno sconvolgimento che impatta duramente sull’attività agricola. Dall’inizio dell’anno sono oltre mezzo miliardo i danni provocati dal maltempo all’agricoltura a livello nazionale. “Le serre a Lusia sono state rimodellate dal vento, che le ha scardinate e divelte - conclude il presidente Salvan - la conta dei danni è destinata a crescere ed i produttori agricoli si trovano ora a dover ricominciare da capo nel pieno della stagione produttiva”.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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