24 Novembre 2016
Lotta alle nutrie: dalla Provincia le procedure di attuazione

Finalmente al via la lotta alle nutrie. Dopo l’approvazione del piano triennale regionale finalizzato all’eradicazione del nocivo roditore, arrivano le linee guida per l’attuazione in Polesine. Come previsto dal Piano, infatti, per il territorio extraurbano assoggettato a pianificazione faunistico-venatoria, la competenza è affidata alla Provincia. Soddisfatto il presidente provinciale di Coldiretti Mauro Giuriolo: “Ci siamo spesi attivamente per ottenere in breve tempo le linee guida operative del Piano, che è stato finalmente attivato e ci consente di far fronte ad una specie infestante responsabile di danni ingenti a colture, arginatura e sponde dei fiumi che mettono a rischio la sicurezza idraulica e stradale”. Il Piano ha stabilito che, ad occuparsi dell’eradicazione del roditore, importato nel 1929 dal Sud America e moltiplicatosi in modo incontrollato per assenza di antagonisti, deve essere una rete di soggetti, pubblici e privati, coordinata dalla Regione, di cui fanno parte Province, Città metropolitana di Venezia, Comuni, Consorzi di bonifica, Enti parco e gestori delle riserve naturali e dei siti di rete Natura 2000. Ma anche i proprietari dei fondi, i cacciatori, le guardie venatorie, le guardie giurate, gli operatori della vigilanza idraulica, possono intervenire, previa autorizzazione, nell’eliminazione delle nutrie. Le nutrie devono essere catturate con gabbie-trappole, oppure possono essere abbattute direttamente con armi da fuoco dagli agenti della polizia provinciale e locale, dal personale dei parchi e da operatori adeguatamente formati e coordinati dalle Province o dai proprietari dei terreni e dai cacciatori, purché muniti dei requisiti previsti dalla legge. “Le linee guida prevedono che gli operatori già autorizzati alla cattura, possano ottenere nuovamente il permesso di operare senza partecipare al corso di formazione abilitante alle attività di eradicazione del roditore – ha sottolineato il presidente Giuriolo – e questo ci consente di attivarci immediatamente per contrastare il fenomeno dannoso per le nostre colture”. I corsi di formazione dei soggetti coinvolti, organizzati dalla Provincia, avranno durata minima di 8 ore ed è prevista la frequenza obbligatoria per almeno l’80% delle ore, al termine delle quali ci sarà una valutazione finale sull’acquisizione delle competenze necessarie per l’ottenimento dell’autorizzazione. Le linee guida chiariscono, inoltre, metodi d’intervento, norme comportamentali di sicurezza, disposizioni specifiche per le aree di protezione, caratteristiche delle gabbie-trappola, nonché raccolta e smaltimento delle carcasse e monitoraggio dell’attività di eradicazione della specie. Operatori abilitati, proprietari dei fondi e cacciatori dovranno in ogni caso indossare un apposito giubbotto di riconoscimento ad alta visibilità ed è vietato l’uso di veleni e metodi non selettivi, che potrebbero colpire altre specie. “Finalmente siamo nelle condizioni di intervenire nei confronti di un problema che da anni affligge l’agricoltura e la sicurezza del territorio polesano – conclude il presidente Giuriolo - i danni economici per gli imprenditori agricoli sono stati fino ad ora ingenti e ci auguriamo che questo Piano possa risolvere definitivamente la questione”. Spetterà ora ai comuni dettare le linee guida per le aree urbane di loro competenza.

  Intervento SRG01  Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli    Obblighi pubblicità SRG01  

InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

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DGR1 1134 del 01.10.2024

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PSR Rovigo Corsi

 

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Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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