A Natale la tradizione vince sempre ed arriva in tavola. Passano gli anni, ma durante le feste la tradizione resta ed è quella locale. Sono sempre di più, infatti, i polesani che privilegiano i prodotti locali e sempre meno quelli che consumano frutta esotica o fuori stagione. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti/Ixè “Il Natale sulle tavole degli italiani”, che rileva le tendenze agroalimentari durante le festività natalizie di quest’anno, che vanno verso l’abbandono delle mode esterofile del passato, con solo il 9% di italiani che prediligeranno ostriche e caviale, mentre è forte la preferenza del pesce locale, a partire da vongole ed alici, per le quali si assiste ad una vera riscossa sulle tavole. Una tendenza che spinge anche verso una scelta attenta degli ingredienti, alla ricerca di materie prime fresche e genuine nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, dove è possibile conoscere l’origine del prodotto, le sue caratteristiche ed i metodi per ottenerlo. La più valida alternativa ai pranzi ed ai cenoni casalinghi delle feste restano gli agriturismi, che stando ad un primo sondaggio delle prenotazioni, registreranno il tutto esaurito, con presenze in aumento stimato del 6%. Se la campagna beneficia della generale tendenza positiva evidenziata da Federalberghi, a far preferire l'agriturismo a Natale è certamente la buona tavola, ma anche la garanzia di riposo e genuinità. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo resta, infatti, la qualità più apprezzata degli agriturismi. Anche per la scelta dei regali la preferenza ricade sui prodotti enogastronomici: ceste personalizzate e fai da te, riempite con prodotti tradizionali, curiosi, innovativi o improntati alla solidarietà, in particolare con i prodotti tipici locali, a km0 e preferibilmente acquistati nelle aziende agricole e nei mercati dei produttori, con una richiesta altissima dei prodotti delle aziende colpite dal sisma in Centro Italia. “Acquistare prodotti locali significa anche sostenere il lavoro, l’economia ed il territorio”, conclude il direttore di Coldiretti Rovigo Silvio Parizzi, sottolineando che “l’agricoltura e l’alimentazione sono tra gli elementi distintivi del Polesine e possono offrire un grande contributo alla ripresa sostenibile e duratura dell’economia locale, oltre che all’ambiente ed alla salute”. Trecce di aglio bianco polesano Dop, insalata di Lusia Igp, radicchio di Chioggia Dop, ma anche riso e molluschi sono i prodotti tipici polesani che racconteranno il territorio, valorizzando menù e regali di queste festività natalizie.
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