ROSOLINA MARE (RO) – Lo spirito di Expo Milano contagia le spiagge bandiera blu 2015 di Rosolina Mare, dove Coldiretti Rovigo ha preparato la versione polesana della grande Festa della frutta che si terrà il 28 luglio in contemporanea col sito Expo.
“Per noi sarà l’occasione per far conoscere ai turisti l’eccellenza delle nostre pesche nettarine – spiega il presidente di Coldiretti Rovigo Mauro Giuriolo – Un modo piacevole, vista la calura, per parlare ed assaggiare la nostra qualità Made in Italy, che arriva fresca di giornata sulle spiagge senza lunghi trasporti e consumo di carburante, un concentrato di salute e di sicurezza alimentare. Inviteremo i villeggianti a consumare frutta locale e italiana perché è un modo reale per valorizzare il lavoro delle nostre imprese agricole, creare occupazione nell’indotto e conservare il paesaggio frutticolo tradizionale che va scomparendo, con un gravissimo danno per tutta l’economia”.
Nella mattinata di martedì 28 luglio, dalle 9.30 alle 13, la Coldiretti predisporrà un gazebo in piazzale Europa a Rosolina Mare per la distribuzione di cestini di nettarine che arrivano direttamente dai frutteti altopolesani della zona di Badia, grazie alla collaborazione con la Cofruta di Giacciano con Baruchella. In contemporanea, le pesche saranno distribuite anche in tutti i 12 bagni del litorale rosolinese grazie alla collaborazione col Consorzio operatori balneari di Rosolina.
Alle 10 è previsto un incontro istituzionale al gazebo Coldiretti di piazzale Europa aperto alla stampa per spiegare le ragioni dell’iniziativa. All’incontro-conferenza stampa saranno presenti il presidente di Coldiretti Rovigo Mauro Giuriolo, il sindaco di Rosolina Franco Vitale ed il vicesindaco Daniele Grossato, il presidente del Consorzio operatori balneari Ferdinando Ferro, la dirigenza Coldiretti ed una rappresentanza di frutticoltori.
“Per i produttori è un momento difficile – commenta ancora il presidente Mauro Giuriolo. – Ormai stanno lavorando senza recuperare le spese di produzione da quattro anni consecutivi: il prezzo di vendita in campagna per pesche e nettarine è di 0,25-0,35 euro/kg, praticamente la metà di quello che costa produrle. Ormai i produttori cominciano ad estirpare i frutteti e questo è un danno enorme per tutta l’economia polesana, per l’agricoltura certamente, ma anche per l’indotto, per la conservazione della biodiversità ed, infine, per il consumatore che non avrà più pesche di stagione, quelle profumate che si rubavano nei campi da ragazzini, si mangiavano con la buccia e sapevano d’estate”.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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