ARIANO NEL POLESINE (Ro) – Parte da Grillara di Ariano Polesine, l’Ocarina Delta festival, il primo evento ocarinistico del Veneto, secondo in Italia dopo quello di Budrio, che è patria dell’ocarina moderna.
La presentazione ufficiale è avvenuta stamani (11 aprile), al museo/laboratorio L’Ocarina di Benvenuto Fecchio, socia Coldiretti di Grillara, unico costruttore veneto e fra i pochissimi italiani, la cui famiglia può vantare una tradizione centenaria, seconda solo ai costruttori budriesi.
L’amicizia con gli organizzatori del Festival internazionale di Budrio ed il lavoro, fianco a fianco, del costruttore coi suoi amici musicisti, il Gruppo ocarinistico di Grillara, sono gli ingredienti essenziali per la realizzazione di questo festival. “Un evento che fosse stimolo per le nuove generazioni, perché apprezzino questo strumento – ha ricordato Benvenuto Fecchio – e di promozione per tutto il nostro territorio”. Infatti, il Festival si terrà in varie località del delta, coinvolgendo le forze sociali locali e tutte le amministrazioni comunali. Come valore aggiunto, è prevista un’esibizione dei ragazzi delle scuole elementari di Taglio di Po e Ariano che, primi a livello regionale, hanno iniziato in questo anno scolastico ad apprendere la tecnica dello strumento ocarina. La loro esibizione sarà accompagnata da quella dei ragazzi delle scuole di Budrio (Bo) e di Molinella (Bo), che da anni hanno avviato lo studio e la conoscenza dell’ocarina.
Gildo Turolla, portavoce del Gruppo ocarinistico di Grillara e motore dell’associazione “Città della musica”, ha specificato che: “il nostro delta ha delle bellezze naturalistiche di eccellenza, la scenografia ideale per questo festival; per questo abbiamo scelto per i concerti dei luoghi che restassero nel cuore di musicisti e visitatori, come la chiesa romanica di San Basilio o l’idrovora di Ca’ Vendramin”.
In questi splendidi siti si svolgeranno due dei tre grandi concerti serali in programma, che coinvolgeranno i gruppi ocarinistici (settimini, quartetti e solisti) per un totale di una quarantina di musicisti, provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo: parteciperanno anche solisti coreani, tedeschi e cinesi. Una novità assoluta, sarà l’esibizione del neonato settimino di ocarinisti del Conservatorio Buzzolla di Adria, un gruppo di studenti che si sono avvicinati all’ocarina grazie ai seminari organizzati recentemente all’interno del prestigioso istituto musicale.
A completare gli spettacoli, ci saranno mostre ed esposizioni di ocarine e fischietti tradizionali dei più grandi costruttori italiani, che con Fecchio, si contano sulle dita di una mano, oltre ad uno austriaco e due ucraini.
Presenti alla conferenza stampa di lancio, oltre alla famiglia Fecchio ed alcuni maestri musicisti del Gruppo ocarinistico di Grillara, l’assessore provinciale Marinella Mantovani, il sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero ed il presidente del consiglio comunale portotollese Achille Fecchio. La Mantovani, condivisa dalle altre istituzioni, ha sottolineato che “questo progetto, partito dalla fattoria L’ocarina, ha fatto veramente rete sul territorio, riuscendo a coinvolgere tutte le forze e ad abbinare la promozione culturale dello strumento con quella turistica del territorio. Abbiamo una grande unicità – ha detto – un costruttore con la sua famiglia: le istituzioni hanno un obbligo morale di dare il loro appoggio”. In effetti, i loghi che accompagnano questo festival sono parecchi e tutti gli enti pubblici e privati che operano nel territorio deltizio sono stati coinvolti: i comuni di Ariano, Porto Tolle e Taglio di Po, le tre Pro loco, la Provincia di Rovigo ed il Sistema museale, l’Ente parco e la Fondazione Ca’ Vendramin, Coldiretti Rovigo, le guide turistiche di Aqua e Cose del Po, Comitato cittadino di Grillara, Aics, Rem, Delta Po service e la Regione Veneto per il patrocinio; e col contributo di Bancadria. Primi organizzatori sono la fattoria L’Ocarina e l’associazione Città della musica.
Il programma è molto variegato.
L’inaugurazione sarà il 24 aprile, alle 17.30, al museo/laboratorio L’ocarina di Ariano. Con un anteprima, alle 12, a San Basilio, con l’incontro “La cultura si progetta in Europa” e l’apertura della mostra pittorico-artistica di Miranda Greggio e Paolo Sartori.
Il 25 aprile, alle 10, a San Basilio, mercatino dell’ocarina e del fischietto artistico ed esposizione di prodotti locali; alle 12, stand gastronomico con la bondiola di Ariano; alle 16, la rassegna “Giovani ocarinisti crescono”, concerto dei ragazzi delle scuole di Ariano, Taglio di Po e Budrio; alle 21, grande concerto ocarinistico in sala Europa a Taglio di Po e, alle 21 e 30, quasi in contemporanea, prestigioso concerto a Ca’ Mello di Porto Tolle.
Per tutto il giorno, visite guidate gratuite al Museo dell’ocarina della famiglia Fecchio e al Centro turistico-culturale San Basilio, con ritrovo alle 9, alle 11 e alle 14.30.
Il 26 aprile, alle 10, al Museo regionale della bonifica di Ca’ Vendramin, apertura esposizione di ocarine e fischietti artistici e mostra-vendita di prodotti tipici locali; alle 15, concerti e danze di musica popolare; mostra pittorico-artistica di Miranda Greggio e Paolo Sartori. Con appuntamento alle 10 e alle 15, ci sarà il laboratorio/museo itinerante di Benvenuto Fecchio e di Giuseppina Pennoni con l’argilla del Po, intitolato “Ocarina la nostra terra che suona”; sempre alle 10 nordic walking tra le risaie; visite guidate al Museo della bonifica (alle ore 10, 11.30, 15.30, 17). Sempre in mattinata, escursioni di “Parco in bici”. Alle 21, grande concerto ocarinistico con buffet finale.
Il 27 aprile, il festival sconfinerà a Mesola (Fe), al castello Estense, con l’esposizione di ocarine e fischietti, durante la “Fiera dell’asparago”.
Il programma dettagliato delle manifestazioni è pubblicato sul sito www.ocarinadeltafestiva.it. Per info: contattare ocarinadeltafestiva@gmail.com opp. Fattoria/museo L’Ocarina, numero 0426/78291.
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