13 Giugno 2014
STOP OGM, VITTORIA DEL MADE IN ITALY

L’Italia è libera di non coltivare Ogm come ha fatto fino ad ora e come chiedono quasi 8 cittadini su 10 (il 76 per cento)».
Lo afferma con soddisfazione il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo nel commentare il raggiunto accordo politico europeo dei ministri dell’Ambiente, che lascia liberi gli stati membri di coltivare o vietare sul suolo nazionale le colture geneticamente modificate (Ogm), senza incorrere in sanzioni o ricorsi giudiziali.
«E’ il risultato di tante battaglie di Coldiretti – aggiunge Giuriolo – ma, oltre che per la nostra organizzazione agricola, è un traguardo per tutta l’agricoltura italiana, pure di quella parte che ci ha accusato di ideologia e contrarietà al progresso, anche se non se ne rende ancora conto».
«L’unica realtà dimostrata dai fatti – spiega il presidente di Coldiretti – è che se l’agroalimentare italiano è sinonimo di qualità nel mondo è per la sua distintività, biodiversità, estrema cura nei processi produttivi, collegamento vitale col territorio di appartenenza e coi produttori, cioè di un modello di sviluppo esattamente contrario e che non può coesistere con l’omologazione portata dagli Ogm».
«Questi sono i valori del vero Made in Italy, – dichiara Giuriolo – i valori su cui puntare per differenziarsi sul mercato globale e migliorare il reddito imprenditoriale in agricoltura. Questo è il vero progresso: stare sul mercato da imprenditori, sforzarsi di elaborare un progetto economico innovativo che punti su multifunzionalità, qualità e Made in Italy; non invece rincorrere un prodotto uguale in tutto il mondo, le cui sementi sono appannaggio di poche multinazionali, col miraggio di produrre di più per aumentare il reddito (questo è quello che raccontano i sostenitori dell’Ogm), quando è sotto gli occhi di tutti che l’azienda agricola media nostrana non è socialmente e strutturalmente concepita per la quantità, ma per la qualità».
«A ben guardare - conclude Giuriolo - le coltivazioni Ogm sono anti-economiche, altrimenti si sarebbero diffuse a macchia d’olio in Europa e nel mondo. Invece e nonostante l’azione delle lobby, sono rimasti solo cinque su ventotto, i paesi Ue che li coltivano: Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania, con appena 148 mila ettari di mais transgenico Mon 810 commercializzato dalla Monsanto, piantati nel 2013, la quasi totalità in Spagna. La Francia li ha vietati recentemente con legge».

  Intervento SRG01  Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli    Obblighi pubblicità SRG01  

InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

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DGR1 1134 del 01.10.2024

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PSR Rovigo Corsi

 

 PSR Rovigo - Corsi

 

Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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