13 Settembre 2014
ORTOFRUTTICOLTURA POLESANA IN GINOCCHIO

ROVIGO – “Meglio italiano, scelgo veneto”. E’ lo slogan con cui gli orto-frutticoltori di Coldiretti Rovigo, distribuiranno gratuitamente mele e pere delle proprie aziende, in piazza Vittorio Emanuele, lunedì 15 settembre, a partire dalle 10, per sottolineare la qualità dei prodotti locali e sensibilizzare i cittadini sulla drammatica situazione dei produttori.
In contemporanea, alle 12, una delegazione di Coldiretti Rovigo, sarà ricevuta dal prefetto Francesco Provolo al quale presenterà il documento “Meglio italiano, scelgo veneto”, con cui si chiede un tavolo istituzionale di confronto con la Grande distribuzione organizzata e gli opinion leader, per coordinare un’azione di promozione del consumo consapevole verso frutta e verdura regionale.
 
La campagna “Meglio italiano, scelgo veneto” è una proposta di Coldiretti per affrontare in modo sinergico e condiviso la grave crisi di mercato della frutta e verdura, che sta abbattendo ogni margine di guadagno ai produttori, con serio rischio di chiusura dell’ortofrutta polesana.
“E’ una crisi strutturale. I produttori lavorano sottocosto da 4-5 anni – spiega Mauro Giuriolo, presidente di Coldiretti Rovigo – Assistiamo ad una grave contrazione dei consumi interni sul fresco (-8% nei primi mesi del 2014), poi ci sono stati eventi calamitosi con distruzione di serre e frutteti, infine l’embargo russo che avrà come conseguenza che tutti i paesi che esportavano in Russia riverseranno frutta e verdura nel mercato interno europeo, con un surplus di offerta ed un ulteriore caduta dei prezzi. Di tutto questo il consumatore nulla percepisce, perché continua a pagare frutta e verdura anche diversi euro al chilo, come effetto distorsivo di una filiera che andrebbe riorganizzata. Sicché la gente paga ed i produttori regalano”.
“Stiamo perdendo le aziende orto-frutticole, i posti di lavoro, l’indotto e una larga fetta della nostra economia polesana” - afferma il presidente.
“Ed è uno scandalo etico – conclude Giuriolo - che sia addirittura più conveniente lasciare il prodotto a marcire sugli alberi o mandarlo al macero. La Ue ha sospeso le poche e tardive misure di emergenza perché sono risultate sospette le domande già presentate dai produttori polacchi, che assorbivano l’87 per cento di tutto quanto stanziato per l’intera Ue. E non è difficile immaginare che per loro le indennità di ritiro previste risultassero molto interessanti in situazioni con costi di produzione più bassi dei nostri. Ma non ci sono ancora misure sostitutive e intanto, l’ultima frutta sta sugli alberi (ormai solo mele e pere) ed i produttori vivono nella totale incertezza del guadagno, del da fasi e del futuro aziendale”.

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Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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