16 Novembre 2014
GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO PROVINCIALE A BADIA

BADIA POLESINE (RO) – “Torniamo a Badia con la Giornata del ringraziamento provinciale dopo 11 anni – ha esordito il presidente di Coldiretti Mauro Giuriolo – perché siamo particolarmente legati a questo territorio”. “Voi agricoltori siete le vestali della vita dell’uomo – ha chiosato il sindaco badiese Gastone Fantato – perché proteggete e curate la terra che è elemento di vita”.
Con queste premesse al palazzo del municipio si è aperta solennemente la 64ma Giornata provinciale del ringraziamento della Coldiretti Rovigo, che è stata celebrata stamani (16 novembre) nel comune altopolesano, adornato di bandiere giallo-verdi e invaso dalle macchine agricole.
Le numerose autorità civili e istituzionali (in particolare, erano presenti i rappresentanti parlamentari Emanuela Munerato e Bartolomeo Amidei, quelli regionali Graziano Azzalin e Isi Coppola, il nuovo corso provinciale con Marco Trombini), si sono spostate poi nella vicina chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, dove il vescovo Lucio Soravito, introdotto dal consigliere ecclesiastico di Coldiretti, don Carlo Marcello, ha concelebrato la messa solenne di ringraziamento, il cui tema indicato dalla Cei, quest’anno è “Benedire i frutti della terra e nutrire il pianeta” .
Una chiusura di annata agraria che lascia un retrogusto amaro, perché da un lato pubblicamente (anche a livello europeo) viene riconosciuto il ruolo fondamentale dell’impresa agricola come produttrice di un bene strategico che è il cibo; dall’altro la stessa impresa è vessata dalle distorsioni delle filiera distributiva che non remunerano il suo prodotto e non gli consente di sopravvivere, come è accaduto quest’anno nel comparto ortofrutticolo. “Il dramma dell’ortofrutta – ha detto il presidente Mauro Giuriolo nel ripercorrere l’annata agraria – aggravato dall’embargo: una scelta politica il cui peso è stato sopportato dalle imprese agricole da sole, senza un vero supporto economico di Bruxelles”. “Le carenze di un sistema legislativo – ha aggiunto Giuriolo – che non tutela il nostro prodotto made in Italy perché non impone un’etichetta d’origine che metta trasparenza su tutto; ed i flussi di merci che arrivano quotidianamente non sono tracciati in chiaro e così favoriscono la contraffazione e le truffe sull’agroalimentare. Ripartiamo dalla valorizzazione delle nostre eccellenze agricole e dal nostro territorio per risollevare l’economia”. Infine un cenno alle prossime elezioni di rinnovo dei consigli di bonifica del 14 dicembre: “Se non siamo più terra di alluvionati – ha detto – lo dobbiamo al lavoro certosino dei consorzi per preservare questa terra: un’opera che deve continuare”.
 
Un momento toccante è stata la consegna del premio San Martino 2014, un riconoscimento in denaro che Coldiretti attribuisce annualmente a persone o associazioni che si siano distinte per opere di solidarietà. Il San Martino è stato assegnato alle Comunità Incontro fondate da don Pierino Gelmini, mancato lo scorso 12 agosto. Sono due anche in Polesine le comunità di don Pierino, il predicatore della “cristoterapia” per cambiare stile di vita e liberarsi da ogni dipendenza: a Grignano Polesine e a Runzi di Gaiba. A ritirare il premio c’erano il responsabile nazionale Giampaolo Nicolasi, che arriva dalla sede centrale di Amelia (nel ternano), ma è originario di Porto Tolle, ed il responsabile locale don Silvio Baccaro, direttore del Centro missionario diocesano.
“Useremo questa offerta per accogliere gratuitamente qualche ragazzo del Polesine che ha bisogno delle nostre strutture”, ha annunciato un riconoscente Nicolasi. “Oggi purtroppo si è abbassata molto l’attenzione politica, sociale e anche ecclesiale sulle problematiche delle dipendenze – ha dichiarato don Silvio – Ma non c’è più soltanto la droga, le dipendenze si sono allargate, pensiamo al gioco e all’acool. Io spero in un rinnovato impegno per sostenere queste comunità, in particolare la struttura di Grignano ha bisogno di essere rilanciata per far fronte alle nuove dipendenze”.
A conclusione della mattinata, la consueta benedizione di trattori e macchine agricole, parcheggiate numerose in piazza e lungo le vie.

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Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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