6 Febbraio 2013
ZENA COI OSSI, TRA CRISI E SPERANZA

BADIA POLESINE (RO) – Un menù ormai collaudato, quasi identico da 19 edizioni, ma proprio per questo è un ritorno a casa, alle radici profonde del Polesine rurale, ai ricordi d’infanzia, ad una certezza da cui ripartire più forti di prima. “Un ritorno ai valori della nostra terra – come ha detto Luciana, titolare dell’agriturismo Le Clementine di Badia – che ci ricordano la nostra identità, da cui traiamo la forza per superare questi momenti difficili di crisi”.
 
E’ stato questo il leitmotiv della tradizionale “zena coi ossi”, che si è svolta ieri sera (5 febbraio) all’agriturismo Le Clementine, con l’organizzazione di Coldiretti Rovigo. Una serata conviviale in cui la maggior associazione agricola riunisce annualmente le figure più rappresentative delle istituzioni, della politica, dell’economia e dell’informazione per un confronto informale, davanti ai piatti più visceralmente polesani: gli ossi di maiale (ovviamente rivisitati per il gusto moderno), che si consumavano nelle campagne d’inverno, quando si macellava il maiale. E’ stata la prima partecipazione per il prefetto di Rovigo, Francesco Provolo, che ha annunciato di essere stato nominato commissario ad acta per lo zuccherificio di Porto Viro.
 
Fra un piatto di pasta e fagioli e una fetta di cotechino, il presidente di Coldiretti Rovigo ha lanciato alcuni messaggi ai suoi ospiti toccando tutti i più attuali temi dell’agricoltura: la siccità estiva 2012 su cui Coldiretti si è subito impegnata per chiedere lo stato di eccezionale avversità atmosferica, il Psr dedicato al Polesine che è un risultato trasversale della politica polesana in Regione Veneto, la domanda di credito alle imprese. “Sebbene le risorse siano poche – ha ricordato – spero che il bilancio regionale, che negli ultimi tre anni ha visto un repentino calo degli stanziamenti per la bonifica, almeno disponga di risorse adeguate per contrastare la subsidenza del nostro Polesine, che scende di un centimetro all’anno. Dovremo trovare una soluzione tutti assieme e non lasciare ai consorziati questo grave problema causato da altri”. “Sono anni difficili – ha concluso – le nostre aziende agricole sono state vessate in tutti i modi (vedi Imu, accatastamenti), ma si stanno impegnando con Coldiretti per trovare nuovi percorsi, valorizzando le nostre eccellenze, le certificazioni europee, i mercati di Campagna amica e altro ancora”.
Per Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto “due sono i prodotti di cui l’agricoltura ha bisogno: prodotti finanziari a breve termine per far fronte alle emergenze”. “E come presidente di Creditagri Italia – ha aggiunto – posso dire che abbiamo sofferenze inferiori al 3% contro la media italiana del 9-10%, il che significa che gli agricoltori onorano i loro impegni”. “L’altro prodotto – ha concluso – sono soluzioni strategiche sul lungo periodo, in particolare sul governo delle acque: risposte di emergenza, opere di messa in sicurezza, ma nulla per mettere da parte l’acqua quando c’è per usarla nei momenti di carenza. Anche in questa campagna elettorale non sentiamo ragionamenti di lungo respiro, in primis sul nostro settore. Eppure l’agricoltura impatta su tutta la società perché produce ciò che mangiamo”.
Fra gli interventi programmati, l’assessore regionale Isi Coppola, a nome anche degli altri consiglieri polesani presenti, ha annunciato che “con Veneto sviluppo stiamo perfezionando dei provvedimenti anti-crisi”. Ed ha aggiunto che: “In Regione abbiamo lottato molto per questo Psr dedicato al Polesine e ci hanno sfidato, dicendoci che non riusciremo mai ad utilizzare tutte le risorse disponibili. Quindi – ha detto – spendiamoci tutti assieme per vincere questa sfida e dare una lezione a chi non ha ben inquadrato le potenzialità della nostra terra”.
 
CHI C’ERA
A questa 19esima edizione della “zana coi ossi”, si è approntata una tavolata straordinaria da grandi trattati.
C’erano il presidente ed il direttore di Coldiretti Veneto, Giorgio Piazza ed Enzo Pagliano, il prefetto di Rovigo ed il vice prefetto vicario Francesco Provolo e Carmine Fruncillo, il questore ed il suo vice, rispettivamente Rosario Eugenio Russo ed Oscar Ghetti, l’assessore regionale Isi Coppola.
E, ancora, in ordine sparso: il segretario generale della Cciaa Giacomo De Stefani, il direttore generale di Avepa Fabrizio Stella, il consigliere veneto Graziano Azzalin, l’onorevole Emanuela Munerato, gli assessori provinciali Claudio Bellan e Laura Negri, il presidente del Consvipo Angelo Zanellato, il consigliere veneto Cristiano Corazzari, il vice presidente vicario di Cariveneto Fabio Ortolan ed il vice direttore di Bancadria Umberto Perosa. Infine la rappresentanza di Coldiretti Rovigo: il presidente ed il direttore provinciale Mauro Giuriolo ed Adriano Toffoli, i presidenti di zona e di sezione Badia Simone Moretti e Franco Rivarollo, il vice direttore Romeo Boaretto, la responsabile di Terranostra Lorenza Bellettato, il segretario di zona Michele Bragioto. Hanno partecipato anche i giornalisti dei tre quotidiani Il Gazzettino, Il Resto del Carlino e La voce nuova di Rovigo, quest’ultimo con direttore Cristiano Draghi. 

ORTOLAN E LA STORIA
Quando Fabio Ortolan, il numero due della Cassa del Veneto, compare a qualche evento munito di borsa aziendale, gli sguardi lo scrutano con avidità: ormai è risaputa la sua passione per i vecchi documenti che il tempo ha trasformato in veri reperti della vita sociale, che egli, non tiene per sé, ma ama regalare agli ospiti, in modo personalizzato.
Figurarsi se si lasciava scappare il plotone di personaggi famosi della “zena coi ossi”. Ed ecco sguainare dalla borsa i suoi cadeaux: per Luciana e Beppe delle Clementine, un tariffario del 1946 con gli alimenti contingentati, tra cui “gli ossi di spolpo”; per il prefetto Provolo una lettera del 1873 del primo prefetto di Rovigo, Bosi, all’allora ministro Natali sulla pestilenza asiatica; al questore Russo uno straordinario atto austriaco datato 1829, dove si menzione per la prima volta la “polizia provinciale”; al presidente Giuriolo, una fattura del 1918 della ditta Ulisse Colombini che inventò l’inscatolamento delle mortadelle da esportare negli Usa; al direttore Toffoli, trevigiano, un documento di Vittorio Veneto sull’allevamento dei bachi da seta; ad Isi Coppola un esposto dei farmacisti di Rovigo del XVI anno dell’era fascista che lamentavano la vendita abusiva di olio di ricino; all’onorevole Munerato un libretto del 1810 con la storia di Sant’Alberto di Pontida.

  Intervento SRG01  Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli    Obblighi pubblicità SRG01  

InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

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DGR1 1134 del 01.10.2024

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PSR Rovigo Corsi

 

 PSR Rovigo - Corsi

 

Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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