ROVIGO – “O i signori della Regione Veneto capiscono da soli che quando un’impresa ha chiuso, non c’è più possibilità di recupero, oppure dovremo farglielo capire. Non è più tempo di chiacchiere e di fantomatiche piogge di soldi sparate solo sui giornali. Adesso, e non fra quattro mesi, c’è bisogno del credito agevolato per le nostre imprese, che troppe volte è stato solo promesso”. Così il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, ha rinforzato le tante richieste della platea dei presidenti dell’organizzazione agricola, convenuti ieri sera (29 aprile) in via Alberto Mario, per l’annuale assemblea di approvazione del bilancio di Coldiretti e Impresa verde.
“L’opinione pubblica – ha ricordato Giuriolo – pensa che l’agricoltura sia una risorsa per il paese Italia e che la Coldiretti sia una riserva di democrazia. E’ per questo che, con orgoglio, il nostro progetto economico si chiama “L’Italia che fa l’Italia”. E’ un modello di sviluppo sostenibile, sul piano sociale ed ambientale, che oggi è sulla bocca dei partiti nazionali. Dobbiamo essere orgogliosi della nostra appartenenza ed impegnarci tutti a diffondere questo nostro progetto”.
Oltre al credit crunch la relazione di Mauro Giuriolo e gli interventi dei presidenti territoriali hanno toccato vari argomenti di stretta attualità agricola: la riforma Pac in itinere, con soddisfazione per l’introduzione dell’“agricoltore attivo” e la virata dell’Europa verso un’agricoltura di qualità organizzata in filiere corte; il successo del Piano di sviluppo rurale dedicato al Polesine, le cui tantissime domande di finanziamento (per oltre 35 milioni di richieste, contro i 22 milioni disponibili), mostrano “a quella politica veneta – ha detto Giuriolo – che gli imprenditori agricoli polesani sono pieni di iniziative e di fiducia, nonostante la pessima congiuntura, laddove in Veneto erano già pronti a scommettere che i fondi stanziati per Rovigo, non sarebbero stati tutti spesi”. “Non siamo più disposti a sopportare questa politica regionale ingessata, che non capisce la particolarità e fragilità del nostro territorio, quasi tutto sotto il livello del mare, e che ad ogni bilancio opera tagli continui ai fondi per le opere di bonifica e per la vivificazione delle lagune, col risultato di canoni insostenibili per le aziende consociate ai Consorzi di bonifica e danni incalcolabili alla molluschicoltura”.
L’approvazione del bilancio consuntivo 2012 è avvenuta all’unanimità ed è passata quasi in secondo piano. D’altra parte i conti non destano preoccupazione. “Un bilancio positivo – ha spiegato il direttore di Coldiretti Rovigo, Adriano Toffoli – con una consistenza di oltre 5 milioni di euro ed ha visto un aumento dei servizi professionali che l’organizzazione offre alle imprese socie: assistenza tecnica, fiscale, economica; il nostro sportello per le energie rinnovabili è diventato un punto di riferimento in Veneto anche per i non soci”.
E’ in buona salute anche la rappresentanza sindacale: le imprese socie si attestano sulle 5380 ed il bilancio tra le pratiche aziendali in uscita ed in entrata da e verso Coldiretti da altre organizzazione agricole, propende decisamente a favore dell’Associazione polesana.
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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