ROVIGO - Piano socio sanitario regionale applicato in Polesine, assistenza diffusa sul territorio, team di medici di base per sgravare i pronto soccorso. Come cambierà la sanità in provincia di Rovigo?
A questa domanda tenta di rispondere il convegno “Le aggregazioni funzionali territoriali: integrazione tra volontariato e medici di famiglia. Quale sviluppo e prospettiva?”, che si terrà domenica 27 ottobre 2013, alle 9 e trenta, nella sala consigliare della Provincia di Rovigo. L’organizzazione è del Cupla, il comitato provinciale dei pensionati autonomi cui aderisce la Federpensionati Coldiretti, in collaborazione con l’Ulss 18 di Rovigo.
Il tema, apparentemente incomprensibile, tocca da vicino non solo tutti i pensionati e gli anziani polesani, in quanto maggiori utilizzatori del servizio sanitario, ma anche famiglie, adulti e bambini, poiché tutti hanno diritto alle cure mediche pubbliche.
“Il nuovo piano socio sanitario regionale – spiega Marino Bianchi, presidente Cupla – parte dall’idea di un’assistenza sanitaria diffusa sul territorio e non più centralizzata attorno ad un grande ospedale. Fondamentalmente questo significa creare dei distretti sanitari locali in grado di fornire tutte le cure mediche che non siano patologie croniche, riservate all’ospedale tradizionale, e delle aggregazioni di medici, gruppi di 7-8 medici, in rete tra loro e riuniti in una sorta di poliambulatori, funzionanti 24 ore al giorno e 7 giorni a settimana, compresa la guardia medica. Con questo sistema – spiega Bianchi – si vorrebbe sgravare il pronto soccorso dai codici bianchi, avvicinare la sanità ai cittadini e risparmiare sui ricoveri ospedalieri”. “Questo piano regionale – continua Bianchi – dovrebbe trovare attuazione attraverso i piani delle aziende socio sanitarie: l’Ulss 18 ha già elaborato una proposta di piano, ma varie resistenze dei medici di base e delle strutture ospedaliere a livello regionale, hanno portato la Regione Veneto a rivedere la riforma, bloccando il lavoro svolto nel frattempo. Con questo convegno cercheremo di capire dalla nostra Ulss 18, a che punto stiamo».
La relazione di punta della conferenza sarà, infatti, tenuta da Domenica Lucianò, direttrice dei distretti Socio-sanitari dell’Ulss 18. “Sulle aggregazioni funzionali di medici – spiega Lucianò – siamo in fase di rimodulazione del nostro piano delle cure primarie, sulla base di nuovi parametri definiti dalla Regione Veneto”.
La materia, quindi, è molto fluida.
Gli altri relatori del convegno saranno: Marinella Mantovani, assessore provinciale alle Politiche sociali; Emanuele Mossuto, medico di medicina generale; Massimo Zanella, specialista ambulatoriale; Marilena Dal Vecchio, coordinatrice infermieristica per l’assistenza domiciliare; Letizia Beltrame e Sandra Trambaioli, assistenti sociali
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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