Hanno aderito 44 comuni, Prefetto, Provincia, Cciaa, Consorzi di tutela e consumatori
Sono 44 su 50 i Comuni polesani che hanno appoggiato la mobilitazione di Coldiretti Rovigo, approvando un ordine del giorno contro la politica dei finanziamenti pubblici di Simest (società finanziaria di sviluppo e promozione delle imprese italiane all’estero, controllata al 75 per cento dal ministero dello Sviluppo) indirizzati all’agroalimentare straniero, venduto all’estero con etichette che richiamano falsamente il “made in Italy”. L’iniziativa è stata sposata anche dal Prefetto di Rovigo, dalla Provincia della città delle rose, dalla Camera di commercio, dai Consorzi di tutela dell’Aglio bianco polesano Dop e dell’Insalata di Lusia Igp, da Cna Rovigo, da Adiconsum Veneto e da Ferderconsumatori Rovigo. I Comuni di Polesella, Bosaro ed Arquà hanno, comunque, già fissato la riunione di giunta ove discutere dell’ordine del giorno di Coldiretti.
Le adesioni pervenute a Coldiretti Rovigo sono confluite alla Confederazione Coldiretti nazionale, insieme a migliaia di adesioni di Comuni ed enti di tutta Italia, tanto che l’organizzazione agricola si è determinata a sostenere le migliaia di agricoltori, cittadini, ambientalisti, consumatori e sindaci che si alterneranno, a partire da domani 15 marzo, a Roma, in piazza Montecitorio e davanti alla sede Simest. La manifestazione, nata all’insegna di una grande “Alleanza per il made in Italy ed un nuovo protagonismo dell’agricoltura”, porterà in piazza il “Pecorino” prodotto completamente in Romania con i soldi dello Stato italiano, come pessimo esempio in cui lo Stato favorisce la delocalizzazione e fa concorrenza ai produttori italiani sfruttando il valore evocativo del Made in Italy.
La denuncia di Coldiretti contro i “falsi di Stato” ha preso le mosse dalla scoperta, fra i progetti finanziati da Simest, del sostegno alla produzione rumena di formaggi di pecora venduti come italiani a marchio “Dolce vita” e “Pecorino”, ed il finanziamento milionario al Gruppo Parmacotto per la vendita di Culatello e Bresaola fatti negli Stati Uniti con carni locali.
«Sarà l’occasione per affermare la centralità del settore agroalimentare quale una delle poche leve competitive di cui il Paese dispone per ricominciare a crescere – commenta il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo - ma anche un modo per denunciare gli ormai troppi casi di disattenzione e sottovalutazione nei confronti di un settore che è patrimonio del Paese. Perché – chiede Giuriolo - perché dopo tante denunce, il ministero dello Sviluppo non vieta per legge il finanziamento di prodotti realizzati all’estero che imitando il vero Made in Italy uccidono il futuro delle nostre imprese ? E perché – conclude - chi con la terra ci lavora e ci vive si è visto aumentare l’Imu in maniera maggiore di chi la terra la usa per divertirsi o speculare?».
Intervento SRG01 Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli
Codice Intervento SRG01
Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO
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