15 Marzo 2012
COLDIRETTI, DA CLINI DANNI AL MADE IN ITALY

Giuriolo, “Il riso del Delta nasce dalla tradizione degli incroci varietali, non certo dall’Ogm”
 
 
“Evidentemente il Ministro Clini non ha trovato sufficienti problemi per l’Italia nel suo ministero dell’Ambiente e sta pensando di aggiungerne dei nuovi”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Mauro Giuriolo nel commentare le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Corrado Clini al Corriere della Sera a favore degli Ogm. E’ l’ultimo caso di sottovalutazione e disattenzione nei confronti del valore del Made in Italy. Coldiretti e l’alleanza di consumatori ed ambientalisti che condividono la battaglia per una Italia libera da Ogm, hanno più volte chiesto al governo di esercitare la clausola di salvaguardia per vietare precauzionalmente la coltivazione degli Ogm in Italia.
“A differenza di quello che dichiara il ministro “tecnico” – spiega Giuriolo - l’ingegneria genetica e la transgenesi non centrano niente con il riso Carnaroli, il pomodoro San Marzano e la Cipolla Rossa di Tropea e la vite nero d’Avola che subiranno gravi danni economici sul mercato, a causa di dichiarazioni superficiali ed inopportune. Bisogna conoscere la differenza tra gli incroci e gli ibridi rispetto all’ingegneria genetica. E a proposito di innovazioni che rischiano di depotenziare il Made in Italy come leva strategica di crescita del Paese, l’agricoltura italiana - sostiene Giuriolo - ha primati nel mondo per valore aggiunto per ettaro, biodiversità e denominazioni di origine e non abbiamo proprio bisogno di copiare nessun altro modello molto meno sostenibile ed avanzato del nostro. Qui in Polesine abbiamo la straordinaria presenza del riso del Delta del Po Igp, nelle varietà Carnaroli, Volano, Baldo e Arborio, insieme alla Dop dell’aglio bianco e alle Igp dell’insalata di Lusia e del radicchio di Chioggia: non ci servono gli esperimenti genetici”.
 
Gli organismi geneticamente modificati (Ogm) in agricoltura non pongono solo seri problemi di sicurezza ambientale e alimentare, ma soprattutto perseguono un modello di sviluppo che è il grande alleato dell'omologazione e il grande nemico della tipicità, della distintività e del Made in Italy come sanno il 71 per cento degli Italiani che esprimono una forte contrarietà, ormai costante da anni secondo il monitoraggio effettuato dalle indagini Coldiretti/Swg nel tempo. “Per quanto riguarda le coltivazioni Ogm a scopi energetici – conclude Giuriolo - il Ministro dovrebbe sapere che in un Paese come l’Italia, per la conformazione morfologica dei terreni e le dimensioni delle aziende, non sarebbe possibile evitare le contaminazioni ambientali e sarebbe violata la sacrosanta libertà della stragrande maggioranza degli agricoltori e cittadini di avere i propri territori liberi da Ogm. La ricerca è importante, ma deve avere obiettivi sostenibili, condivisibili e utile per il benessere della società e non quando serve a fare arricchire poche multinazionali”.
 
“Non ci sono ragioni - continua la Coldiretti - per riaprire una polemica di cui il Paese non sente certo il bisogno e su cui i cittadini hanno già detto tutto, proprio nel momento in cui le grandi multinazionali del biotech hanno preso la decisione di rinunciare allo sviluppo e alla commercializzazione di nuovi prodotti transgenici (Ogm) destinati all'Unione europea, per la crescente opposizione della maggioranza dei cittadini. Gradiremmo infine - conclude la Coldiretti - che il ministro Clini si occupasse a tempo pieno di energie rinnovabili, finalmente adottando quel decreto sugli incentivi che attendiamo ormai da molti mesi, così come gradiremmo la sua attenzione al tema del recupero energetico degli effluenti di allevamento per la produzione di biogas, invece di creare l’illusione di colture no food che magari saremmo costretti a importare dai paesi del sud già oggetto di deforestazione”.

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InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

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DGR1 1134 del 01.10.2024

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Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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