10 Settembre 2012
AZIENDA COLDIRETTI AMBASCIATRICE DELL’AGRICOLTURA IN COREA

 Cecilia Barison va a Seoul per raccontare l’imprenditoria italiana al femminile
 
Da Lusia, capitale dell’orticoltura, a Seoul, capitale della Corea del Sud, per raccontare la sua esperienza di imprenditrice agricola italiana al Simposio internazionale sul “Ruolo nei cambiamenti e prospettive della donna in agricoltura“, organizzato dall’Istituto coreano di ricerca in Economia agraria (Krei), il 12-13 settembre prossimo. E’ il viaggio di Cecilia Barison, associata Coldiretti di Lusia, dove ha sede la sua azienda agricola specializzata in orticoltura, certificata Punto Campagna Amica.
 
Cecilia Barison salirà domani (9 settembre) sul volo per Amsterdam e poi Seoul, accompagnata da Paola Bertolini del Dipartimento di economia politica dell’università di Modena. Le due italiane arriveranno in tempo per la cerimonia di apertura e l’inizio delle trattazioni, dove siederanno al tavolo dei relatori per illustrare la situazione delle donne, imprenditrici agricole, in Italia, portando come caso pratico l’esperienza dal vivo della lusiana Cecilia Barison. Il simposio tratterà nello specifico della situazione delle donne in agricoltura, in tre paesi differenti: in Corea del Sud, in Francia e in Italia. Evidenziando altrettante esperienze imprenditoriali concrete.
 
La simpatia e l’energia di Cecilia Barison, già apprezzata da tutti i suoi clienti frequentatori dei mercati di Campagna amica polesani in cui Cecilia vende direttamente i suoi prodotti, ha conquistato subito anche i coreani. A novembre 2011, infatti, Jeong Eun Mee, ricercatrice del Krei (Korean rural economic institute), era arrivata in Polesine per conoscere l’organizzazione di Coldiretti e rapportarsi con l’agricoltura nostrana, con l’intento di cogliere stimoli e modelli per sviluppare, anche in Corea, le linee dell’Ogm-free, del biologico e della gestione diretta della vendita. I coreani volevano studiare le agricolture europee per trovare strade alternative all’omologazione della globalizzazione. In quell’occasione la ricercatrice era stata accompagnata in diverse aziende della rete Coldiretti, fra cui quella di Cecilia Barison. Ed era stata folgorazione: per il fatto di vedere una donna a capo di un’azienda, per il progetto imprenditoriale che coinvolge l’intera famiglia Barison, per il modo accattivante di confezionare i prodotti e di trasformarli da verdure in creme, marmellate e sughi. Al momento di presentare i risultati della ricerca al Simposio internazionale, il Krei ha espressamente richiesto la presenza di Cecilia, come unica scelta tra tutte le imprese agricole italiane visitate.
 
“E’ stata una grande sorpresa per me questo invito – dichiara Cecilia, immersa nei preparativi per la partenza - mi dicevo: La mia è una piccola azienda normalissima, perché dovrei andare io? Poi quando ho visto che l’invito era veramente per me, ho capito che l’interesse era rivolto proprio alla normalità di questa piccola azienda, fatta di poche persone, una famiglia, con tanta fantasia e tanta voglia di superare la crisi e i problemi con idee nuove”.
Per rispondere alla precisione coreana (e alle esigenze di traduzione), Cecilia Barison ha preparato e inviato in anticipo la presentazione pubblica della propria esperienza. “Credo che la donna in agricoltura abbia cambiato l’immagine dell’azienda agricola, passando da una realtà chiusa ad una aperta – spiega Cecilia – L’azienda gestita al maschile è più ripiegata su sé stessa, mentre la donna è predisposta alle relazioni e ai cambiamenti culturali. Ne è l’esempio il fatto che la stragrande maggioranza delle fattorie didattiche e delle fattorie a vendita diretta aperte alla visitazione, sono gestite e volute da donne. La donna ha poi un gusto estetico accattivante, anche nella presentazione dei prodotti, ed una delicatezza che infonde fiducia e attira il cliente. Credo che la donna sia molto più portata dell’uomo per la gestione di tutte quelle attività connesse all’agricoltura che esulano dalla coltivazione e allevamento, intesi come attività agricole principali e tradizionali. In sostanza saranno queste le riflessioni che andrò a proporre in Corea”.

  Intervento SRG01  Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli    Obblighi pubblicità SRG01  

InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

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DGR1 1134 del 01.10.2024

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PSR Rovigo Corsi

 

 PSR Rovigo - Corsi

 

Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

Campagna Amica

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