26 Luglio 2012
VODO DI CADORE: LA VERA “FARM VILLE” DEL NORD EST

26 luglio 2012 - C’è un piccolo comune nel cuore del Cadore in provincia di Belluno che sta scoprendo la sua vera vocazione: l’agricoltura. Lo annuncia Coldiretti indicando nella nuova generazione agricola  il merito praticare questo lavoro  alla faccia della burocrazia, della scomodità dei servizi, della frammentazione fondiaria di un piano regolatore che non permette l'edificazione di strutture agricole. “I novecento abitanti di Vodo – sottolinea Coldiretti - possono contare su quattro nuove aziende agricole condotte da giovani imprenditori insediatisi recentemente e che rappresentano la garanzia dell’offerta di prodotti di qualità in vendita diretta a tutte le famiglie e ai turisti che passano per la località puntando alla più conosciuta Cortina d’Ampezzo”.
Le storie si intrecciano come la rete delle produzioni tipiche che grazie alla  concentrazione delle loro fattorie danno la reale presenza di un ipermercato all’aria aperta.
Il punto centrale è l'azienda dei fratelli Talamini, due ragazzotti che hanno smesso la tuta da operaio, dà lavoro ad una decina di persone. Hanno recuperato quasi cento ettari di superficie boschiva e allevano bovini, suini per produrre non solo carne e insaccati ma anche  latticini, formaggi ricotte. Hanno abbinato anche l’ attività agrituristica condotta dal più piccolo Matteo che ha appena ventanni.
Poco distante Oscar Colussi lasciato un lavoro in fabbrica per la crisi ha potuto dedicarsi alla sua vera passione: l’allevamento avicolo e cunicolo che vende poi nello spaccio aziendale o ai mercati agricoli della vallata.
Alessandro Michieli che risiede in una frazione vicina ha invece deciso di produrre un  cavolo cappuccio autoctono detto "Capus de Vinigo" e  non solo, raccoglie insalata patate fagioli rape cipolle e piccoli frutti. Punta ad laboratorio di lavorazione – amministrazione permettendo. Tra loro anche una “lei” dal pollice verde che ha rilevato un’attività florovivaistica. Si chiama Lisa Vettore e di piante e fiori cresciuti in serra rifornisce terrazzi e davanzali per farli talmente colorati da far invidia a quelli trentini.
E’ la conferma che  il settore primario ha molto appeal  – spiega Coldiretti - e le migliori performance sono proprio nel  bellunese dove dal 2008 al 2012 si sono “laureati”  175 nuovi agricoltori, pari all’11% del totale veneto. Una mutazione anticrisi: il Cadore, il Comelico e la Val Zoldana possono contare oggi su numerose espressioni giovanili del fare impresa. Se il più eclatante è il fenomeno del ritorno alla pastorizia esercitata anche come attività unica, nel cui ambito viene riscoperta addirittura filatura della lana, non manca la coltivazione dell’orzo per servire la birra a chilometro zero, la raccolta di piccoli frutti come il sambuco che diventano in loco gustosi succhi, la cura delle distese di piante officinali per le erboristerie di campagna, l’ ecoturismo con slitte trainate da cani o cavalli, e la gestione di cantine con vini autoctoni delle Dolomiti. “Oltre a coloro che hanno potuto utilizzare i finanziamenti del Programma di Sviluppo Agricolo che, è bene specificare, per ogni euro ricevuto ne devono sborsare almeno un altro di tasca propria – spiega Coldiretti – gli altri, ovvero gli esclusi dai benefici europei, non si fermano e investono direttamente i loro risparmi” con la conseguenza che anche il paesaggio ne beneficia tanto che Coldiretti insiste perché proprio a loro vada la gestione dei pascoli abbandonati per renderli ancora fertili come un tempo.

  Intervento SRG01  Nome intervento BIOPLASTICA VEGETALE - Bioprocessi per la produzione sostenibile di bioplastica da scarti agricoli    Obblighi pubblicità SRG01  

InnovaSAL-ORTSOIL // SRG01 – Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI

  Codice Intervento SRG01 Nome Intervento SRG01 - Sostegno ai gruppi operativi PEI AGRI - Fase di attuazione dei GO Obblighi pubblicità SRG01_DGR 1597_2023      

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DGR1 1134 del 01.10.2024

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PSR Rovigo Corsi

 

 PSR Rovigo - Corsi

 

Misura PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 2.2 "PARCO AGRISOLARE" Progetto finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. OBIETTIVO: Sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica solare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

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