“Le clementine” - 7 febbraio 2020 – 26^ edizione
L’appuntamento annuale si è consumato tra grandi riflessioni: cimice, Zes e identità sono stati gli argomenti della serata.

Si è consumata in allegria e compagnia la ‘Zena dei ossi’, l’appuntamento ormai fisso ideato e organizzato da Luciana Vallese e Giuseppe Tomaini, i titolari dell’agriturismo “Le clementine” di Badia Polesine con la collaborazione di Coldiretti Rovigo.
Oppure
Il buon mangiare rende felici, lo dimostra la ‘Zena dei ossi’, l’appuntamento ormai fisso ideato e organizzato da Luciana Vallese e Giuseppe Tomaini, i titolari dell’agriturismo “Le clementine” di Badia Polesine con la collaborazione di Coldiretti Rovigo.
Il menù ha visto in tavola tutti prodotti a “km zero” e tutto ovviamente fatto in casa dalle sapienti mani della cuoca Luciana. L’intrattenimento è invece spettato a Giuseppe. Oltre al pane e i salumi di produzione propria, i piatti forti della serata sono stati gli ossi bolliti, zampetti e bondiola giovane. Anche le verdure e i dolcetti arrivano dal campo dietro l’agriturismo. L’idea è nata 26 anni fa, ma “Le clementine” hanno anche il primato di essere stato uno dei primi agriturismi ad aprire in provincia. La ‘Zena dei ossi’ è uno di quei momenti legati alla nostra storia culinaria che ci permette di non perdere i legami con il passato e allo stesso tempo di assaporare quelle ricette che non si mangiano tutti i giorni e da tramandare nel futuro. La serata ha messo attorno allo stesso tavolo i rappresentanti della politica, delle istituzioni e della stampa in un’atmosfera quasi famigliare.
Tra i presenti il Prefetto Maddalena De Luca, con il predecessore Carmine Fruncillo e il capo di gabinetto Giuseppe Dirodi, il questore Raffaele Cavallo, il comandante provinciale della Finanza Dario Guarino e quello dei Carabinieri Antonio Rizzi oltre al Questore Raffaele Cavallo. In sala anche la senatrice Roberta Toffanin e la deputata Antonietta Giacometti, l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan, il consigliere regionale Graziano Azzalin, il sindaco Giovanni Rossi e il presidente del Parco del Delta del Po Moreno Gasparini. Ha fatto il suo debutto il nuovo direttore regionale di Coldiretti Veneto Tino Arosio; presenti il direttore provinciale Silvio Parizzi con il presidente Carlo Salvan, il vicepresidente Simone Moretti, il segretario di zona Michele Bragioto, il presidente di sezione Franco Rivarollo e il suo vice Piergiovanni Saltarin. A rappresentare la Camera di Commercio c’era Mauro Giuriolo, per le banche del territorio il direttore Giovanni Vianello e il presidente Tiziano Manfrin di Bancadria Colli Euganei; Andrea Ceccato per Friuladria e Fabio Ortolan per Intesa San Paolo.
Le parole chiave della serata sono state fiducia, tradizioni e futuro. A fare gli onori di casa Parizzi a fianco di Luciana e Giuseppe per introdurre la serata soprattutto ai novizi “una cena a cui teniamo tanto non per una questione di immagine, ma per tenere salda la collaborazione e cercare di portare avanti tutti, con il proprio ruolo, una progettualità per il Polesine”. “La ‘zena dei ossi’ è nata qui e in questi anni molti ci hanno copiati – hanno affermato i proprietari di casa - la vostra presenza da lustro a questa serata in cui ci scambiamo i buoni propositi, non dimenticando i problemi che ci affliggono”. Durante la cena è toccato poi a Salvan fare la prima riflessione: “Dopo un 2019 con il dramma della cimice e dei cambiamenti climatici è arrivata la concessione della Zes: chiediamo che questa progettualità tenga conto del rispetto del suolo di un territorio che ha già pagato. Siamo i primi a chiedere nuove infrastrutture, ma dobbiamo tenere conto della fragilità del Polesine e degli equilibri da mantenere, noi saremo vigili”. Da parte del nuovo direttore Arosio il ringraziamento per questo invito che ha rotto il ghiaccio e i complimenti per l’intuizione di 26 anni fa ; tra strette di mano e presentazioni è tra le sue priorità chiedere alla politica “di essere sussidiaria all’agricoltura e di concorrere a creare un ambiente positivo per fare bene le cose e costruire il bene di tutti”. “Se siamo arrivati fino a oggi è perché avevate pensato in grande - ha affermato Giuriolo – abbiamo bisogno di altri esempi positivi, serve voglia di responsabilità, voglia di cambiare e di mettersi in gioco”. Anche Azzalin ha puntato il suo intervento sul fare squadra “la strada giusta è guardare verso gli stessi obiettivi, per il bene comune lavoriamo assieme”. Il sindaco Rossi ha sottolineato che non dobbiamo mai perdere la nostra identità e che queste serata sono la nostra forza per riscoprirla. Gasparini, alla sua prima, ha scoperto di essere stato compagno di banco di Luciana al corso per agriturismi nel lontano 1996: “Ci sono le condizioni per fare passi avanti, dobbiamo transitare la mentalità da vincoli a opportunità, per farlo serve consapevolezza e condivisione a tutti i livelli”. L’onorevole Giacometti ha dato la sua disponibilità a portare le istanze del Polesine nella commissione trasporti di cui fa parte, come la senatrice Toffanin che si è spesa per chiedere la velocizzazione dei decreti per liberare la vespa samurai al fine di cercare di arginare la cimice asiatica. Sulla cimice è tornato anche Pan il quale ha spiegato che questo non è un problema che ha colore politico e si deve lavorare tutti per arrivare alle soluzioni. La Prefetto De Luca ha dichiarato di aver creduto da sempre alla Zes e di essere presente alla serata “per testimoniare la sua vicinanza al territorio e per mettere a disposizione le sue professionalità” come affermato da tutti i presenti.
Un ringraziamento particolare è stato fatto alla stampa locale perché ha sempre saputo dare il giusto spazio alle notizie del settore agricoltura.
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